voci del territorio
Quando la sicurezza diventa competenza
Il progetto dell’Associazione: dalla prevenzione al primo soccorso, cinque giornate nelle scuole per insegnare a reagire alle emergenze
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A cura della redazione
Pubblicato il
02/10/2026
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Dalle emergenze agli incendi, dalla sicurezza stradale ai rischi del web, fino al primo soccorso e alla gestione dei traumi. Per cinque giornate gli studenti del Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia sono stati protagonisti di “Costruiamo ANChE Sicurezza”, il progetto promosso da Ance Vibo Valentia per portare nelle scuole una cultura della prevenzione fondata non solo sulla conoscenza delle regole, ma sulla capacità di riconoscere i rischi e agire in modo consapevole.
Un percorso nato dalla riflessione seguita alla tragedia di Crans-Montana e dalla volontà di trasformare il dolore e il cordoglio in responsabilità e consapevolezza. «Come costruttori sentiamo la responsabilità di dare un esempio positivo – ha sottolineato il presidente di Ance Vibo Valentia, Domenico Ceravolo-. Edifichiamo infrastrutture e cambiamo il volto delle città, ma oggi vogliamo contribuire a costruire qualcosa di ancora più duraturo: una comunità consapevole». Da qui l’idea di un progetto che rappresenta «un patto con le nuove generazioni» per fornire ai ragazzi gli strumenti necessari a proteggere la propria vita e quella degli altri.
A spiegare l’origine dell’iniziativa è stata la vicepresidente di Ance Vibo Valentia, Anita Ruffa. «Abbiamo sentito il dovere di mettere a disposizione le nostre competenze sulla prevenzione e sulla sicurezza – ha spiegato – perché aumentare la consapevolezza del rischio e diventare soggetti attivi nell’autoprotezione è la chiave per evitare che tragedie come quella di Crans-Montana possano ripetersi».
Il progetto è stato costruito attraverso una collaborazione tra scuola, istituzioni, forze dell’ordine, soccorritori e professionisti. Al fianco di Ance Vibo Valentia e del Liceo Scientifico “G. Berto”, prima scuola partner dell’iniziativa, hanno partecipato la Questura di Vibo Valentia, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Protezione Civile – Associazione Augustus e il Sipem Calabria – Società Italiana Psicologi per le Emergenze.
La dirigente scolastica, Licia Bevilacqua, ha definito l’iniziativa «un progetto speciale», capace di ribaltare il paradigma tradizionale della formazione sulla sicurezza: non partire dalla teoria per arrivare alla pratica, ma dalle situazioni concrete per sviluppare consapevolezza e capacità decisionali. Un’impostazione che ha accompagnato le cinque giornate, attraverso video, storytelling, testimonianze, casi reali, simulazioni, dibattiti, questionari interattivi e prove pratiche.
I primi moduli, curati dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, guidato dal Comandante Ambrogio Ponterio, hanno affrontato la gestione delle emergenze e, in particolare, il rischio incendio. Il responsabile dei Vigili del Fuoco Domenico Ferito ha guidato gli studenti anche attraverso le immagini del tragico rogo di Capodanno, proponendo situazioni concrete su cosa fare in caso di incendio.
Dall’emergenza alla responsabilità individuale il passaggio è stato naturale. Il dirigente della Divisione anticrimine della Questura di Vibo Valentia, Domenico Lanzaro, ha posto l’accento sulla legalità e sul rispetto delle regole, non come limite alla libertà, ma come strumento di protezione e prevenzione.
Le scelte quotidiane dei ragazzi sono state poi al centro degli interventi della Polizia Stradale e della Polizia Postale. L’Ispettore Marco Costantino e l’Assistente Capo Coordinatore Giuseppe De Socio hanno affrontato i temi della mobilità giovanile, della guida notturna, delle distrazioni, del rientro sicuro dopo una festa e dei rischi legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, con una dimostrazione pratica dell’utilizzo dell’etilometro.
Sul fronte della sicurezza digitale, il Vice Ispettore Tecnico Alessandro Greco e il Vice Sovraintendente Domenico Mallemace hanno portato in aula i rischi legati ai social network, alle challenge virali, al cyberbullismo e alla tutela della reputazione online, mostrando come comportamenti apparentemente leggeri possano avere conseguenze sulla vita personale, relazionale e futura dei ragazzi.
La quarta giornata ha spostato l’attenzione dalla prevenzione all’intervento. Con l’Associazione Augustus di Vibo Valentia, guidata dal presidente Nicola Maria Nocera, gli studenti hanno imparato le prime manovre di soccorso, dalle tecniche Bls (Basic Life Support) alla disostruzione delle vie aeree, fino all’utilizzo di strumenti e apparecchiature salvavita.
L’ultimo appuntamento ha affrontato invece la dimensione psicologica delle emergenze. La psicologa Federica Ciccia, professionista del Sipem Calabria, ha guidato gli studenti in una riflessione sull’impatto emotivo dei traumi e sulla capacità di reagire dopo un evento difficile.
La conclusione del progetto non rappresenta un punto di arrivo. Per Ance Vibo Valentia è l’inizio di un percorso da continuare nelle scuole e sul territorio, perché la cultura della prevenzione si costruisce nel tempo e attraverso la collaborazione. E, come ha sottolineato il presidente Ceravolo, “costruire sicurezza” significa anche costruire futuro, responsabilità, fiducia e comunità.
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