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Fiec, federazione più forte e al centro dell’Europa

Il bilancio della presidenza di Piero Petrucco Consolidata e rilanciata la rappresentanza del settore

Scritto da

Enrica Procaccini

Pubblicato il

23/07/2026

Tempo di lettura

3'

Non un semplice passaggio di consegne, ma la conclusione di una fase di consolidamento e rilancio della rappresentanza europea delle costruzioni. L’Assemblea generale della Fiec, riunita a Parigi a fine maggio scorso, ha segnato la fine del mandato di Piero Petrucco alla guida della Federazione europea dell’industria delle costruzioni e l’avvio della presidenza di Jean- Pierre Paseri. Un’occasione per tracciare il bilancio di due anni intensi, caratterizzati da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche.

Nel ripercorrere il lavoro svolto, Petrucco ha evidenziato il rafforzamento del ruolo della Fiec come interlocutore delle istituzioni europee in una fase in cui il settore delle costruzioni è tornato al centro delle principali politiche comunitarie: dalla transizione energetica alla competitività industriale, dalla carenza di alloggi alla ricostruzione dell’Ucraina.

La fotografia più efficace di questo percorso è contenuta nelle parole con cui il presidente uscente ha successivamente presentato la Relazione annuale 2025 della Federazione. «Il 2025 ha rappresentato un importante momento di svolta per la Fiec, dimostrando la sua capacità di affrontare molteplici sfide e nuovi scenari economici e politici». Un’affermazione che sintetizza la direzione intrapresa negli ultimi anni: rafforzare la presenza della Federazione nei luoghi in cui si formano le decisioni europee e consolidarne il ruolo di voce autorevole dell’intera filiera delle costruzioni.

Sotto la guida di Petrucco, la Fiec ha intensificato il confronto con Commissione europea, Parlamento e Consiglio dell’Ue, partecipando ai principali tavoli dedicati al futuro del comparto. Un lavoro spesso lontano dai riflettori ma decisivo per assicurare che le esigenze delle imprese trovassero rappresentanza all’interno delle strategie europee su sostenibilità, investimenti e mercato del lavoro.

Tra i risultati più significativi del mandato figura il rafforzamento della rappresentatività dell’organizzazione. Il ritorno della federazione polacca all’interno della Fiec ha ampliato ulteriormente la base associativa, mentre lo studio di Eurofound ha confermato la Federazione come la principale organizzazione datoriale europea del settore delle costruzioni. Un riconoscimento che assume un valore particolare in un mercato sempre più frammentato e chiamato a confrontarsi con sfide comuni.

Non meno rilevante è stato l’impegno sul fronte internazionale. La guerra in Ucraina ha imposto nuove responsabilità alle organizzazioni europee e la Fiec ha mantenuto costante il dialogo con i rappresentanti dell’industria delle costruzioni ucraina, contribuendo a mantenere viva l’attenzione sul tema della futura ricostruzione del Paese. Un’attività che va oltre la dimensione economica e richiama il ruolo sociale e strategico che il settore delle costruzioni riveste nello sviluppo delle comunità.

Al centro dell’azione della Federazione, sotto la presidenza Petrucco, è tornata anche la questione abitativa. La crescente difficoltà di accesso alla casa in molti Paesi europei ha riportato il tema nell’agenda politica dell’Unione, aprendo nuove opportunità di confronto tra istituzioni e operatori del settore. Per la Fiec, l’edilizia residenziale non rappresenta soltanto un mercato, ma una leva fondamentale per la coesione sociale, la qualità della vita urbana e la competitività economica.

Il 2025 è stato inoltre l’anno del 120° anniversario della Federazione, una ricorrenza che ha offerto l’occasione per riflettere sulla lunga storia dell’organizzazione e sul suo futuro.

Una Fiec più presente, più ascoltata e più consapevole del proprio ruolo in una stagione in cui le costruzioni sono chiamate a contribuire alla transizione economica e sociale dell’Europa. È questa la Fiec che Petrucco ha lasciato nelle mani di Jean-Pierre Paseri, chiamato a guidare la Federazione in una fase altrettanto decisiva per il settore. Ingegnere civile, Paseri ha ricoperto la carica di vicepresidente della Fiec con delega agli affari tecnici e ambientali dal 2023 e di primo vicepresidente della Federazione dal maggio 2025. A lui il compito di guidare la Fiec fino al 2028.

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