architettura

Per la prima volta una donna al vertice dell’Inarch

Dalla rigenerazione urbana all’industrializzazione del processo edilizio: le sfide della nuova guida dell’Istituto per l’Architettura

Scritto da

Michele Franzina

Pubblicato il

02/10/2026

Tempo di lettura

3'

Per la prima volta una donna al vertice dell’Inarch

Barbara Beltrame Giacomello

La consigliatura 2026-29 dell’Istituto Nazionale di Architettura si è inaugurata con una novità assoluta, con un inedito e coraggioso precedente. Per la prima volta, in quasi settant’anni di vita, la Presidenza di Inarch va a una donna: Barbara Beltrame Giacomello.

Vicepresidente del Gruppo Afv Acciaierie e Ferriere Vicentine, tra le prime aziende siderurgiche europee, impegnata nella produzione di laminati mercantili, travi e acciai speciali, destinati a vari settori merceologici in particolar modo al settore edile.

Barbara Beltrame Giacomello somma agli impegni dirigenziali anche un non comune attivismo nel mondo associazionistico: attualmente ricopre la carica di Presidente di Confindustria Vicenza (la seconda in Italia per numero di aziende e valore aggiunto industriale) e siede nel board di Confindustria nazionale oltre che nel Cda di Luiss, Ita Italian Trade Agency e di Simest spa. Non è invece la prima volta che i vertici di Inarch sono affidati a un rappresentante del mondo imprenditoriale: illustri precedenti sono stati Aurelio Peccei, Adolfo Guzzini e Andrea Margaritelli.

Si consolida così una tradizione che affonda le sue radici nei principi statutari dell’Istituto, punto di incontro -fin dalla sua fondazione nel 1959– tra i diversi soggetti che a vario titolo intervengono nella modificazione del territorio. Proprio perché Inarch non è un’associazione di architetti ma un istituto culturale per l’architettura -intesa nella sua accezione più ampia-, i presidenti che si sono succeduti negli anni appartengono ad ambiti disciplinari eterogenei: economisti, sociologi, intellettuali, politici, imprenditori ma mai un architetto.

L’avvento di Barbara Beltrame Giacomello ha portato un ulteriore elemento di innovazione, legato essenzialmente a questioni anagrafiche. La sua giovane età -poco più di quarant’anniha ispirato una serie di cambiamenti organizzativi e tematici, che proiettano l’Istituto in una nuova dimensione, dimostrandone la vitalità e la capacità di rinnovarsi in un processo di costante palingenesi.

Inarch si è dotato di un piano triennale (che indica le priorità e le aree di intervento), articolato in 3 Piani Annuali (ognuno dei quali stabilisce concretamente gli obiettivi da perseguire), in modo da garantire che la pianificazione sia sufficientemente flessibile per affrontare il mondo in rapida evoluzione in cui viviamo.

Tra i temi più importanti, che saranno al centro dell’impegno dell’Istituto nel triennio appena inaugurato, spiccano: l’habitat e la rigenerazione urbana, i futuri e l’intelligenza artificiale, l’industrializzazione del processo edilizio, i partenariati pubblici e privati, l’internazionalizzazione, la formazione universitaria e di alta cultura post-universitaria, l’architettura e il soft power, la longevità attiva, il paesaggio e le aree demaniali, la valorizzazione degli impatti sociali.

A fronte di tanti cambiamenti rimane la volontà di Inarch di consolidare la propria identità, unendo il coraggio di evolvere con il rispetto per la propria storia.

Espressione di questo equilibrio tra innovazione e continuità è il rafforzamento del rapporto con Ance, sempre più solido e produttivo, non solo a livello nazionale ma anche territoriale, grazie alla stretta collaborazione delle sezioni regionali Inarch con le sedi locali di Ance.

I comuni interessi (in primis la promozione della qualità edilizia) e la diversità dei punti di vista (culturale e operativo) rappresentano il presupposto per una sinergia, tanto più efficace quanto più complementari sono i soggetti coinvolti.

Così accade che l’Istituto e l’associazione dei costruttori da sempre collaborino in un rapporto virtuoso al centro del quale si pone la valorizzazione del processo edilizio dalla sua ideazione alla sua realizzazione.

BIOGRAFIA

Donna, madre e imprenditrice di formazione internazionale, Presidente di Confindustria Vicenza, Presidente di Inarch (Istituto Nazionale di Architettura) e Vicepresidente di Afv Beltrame Group, leader italiano ed europeo nel settore dell’acciaio. Dopo aver ricoperto il ruolo di Vicepresidente di Confindustria Vicenza, dal 2020 al 2024 è stata Vicepresidente di Confindustria Nazionale con delega all’internazionalizzazione. È membro del Cda di Luiss Guido Carli University, Vicepresidente Aluiss e Presidente onorario di BusinessMed.

Ha preso parte come membro del Cda di Ita – Italian Trade Agency – e del Cda di Simest spa. Crede nel proprio Paese, nel futuro che merita e nelle nuove generazioni che ne saranno artefici. Tenacia, lealtà e senso di responsabilità sono i valori che ispirano ogni giorno il suo operato.

Michele Franzina – Segretario generale Inarch

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