incipit
AnceMag si rinnova nel segno di un settore sempre più strategico

Scritto da
Adriano Baffelli
Pubblicato il
22/10/2025
Tempo di lettura
2'

Piano casa, rigenerazione urbana, post-Pnrr, transizione energetica, sicurezza e innovazione: sono i temi principali del nuovo numero di AnceMag che, pur giovane testata, sfoggia una nuova veste grafica.
Un rinnovamento dell’immagine che significa ben più del pur intrinseco valore di un rinnovato disegno del magazine di Ance dedicato alla filiera del costruito. Una novità da leggersi come conferma della rilevanza del progetto editoriale e, insieme, della volontà dell’Associazione dei costruttori di renderlo ancora più incisivo e coinvolgente. Sempre più aperto, inoltre, ai territori, motori instancabili che rendono possibile il dipanarsi della crescita sociale ed economica delle tante, e diverse, anime della nostra laboriosa Italia.
Torneremo presto sul tema con i dovuti approfondimenti che l’iniziativa merita. Sin da questo numero, nel frattempo, potete verificare il lavoro di una squadra sempre più coesa e determinata, arricchito anche da qualificati contributi di colleghi professionisti di assoluto rilievo.
Un impegno doveroso e al contempo piacevole per contribuire a far conoscere la solida e innovativa consistenza del pianeta costruito. Di quell’edilizia senza la quale non ci sarebbe sviluppo e le nostre vite non sarebbero così agevoli, protette, tutelate.
Questa testata vuole essere un utile strumento per far conoscere, sia agli addetti ai lavori, sia agli stakeholder e agli esponenti delle amministrazioni e istituzioni, da un lato lo stato dell’arte del settore, dall’altro le novità, le nuove tecnologie, gli aspetti collaterali ma non per questo meno rilevanti, che sull’edilizia, anzi sulla lunga filiera dell’edilizia, impattano.
Nella convinzione che la conoscenza, la cultura intrinseche al proprio contesto o connesse al proprio mestiere, alla propria professione, siano un valore imprescindibile e fondamentale per progettare, costruire, manutenere e conservare al meglio le strutture edificate: siano esse case, fabbriche, palazzi pubblici, infrastrutture al servizio della mobilità e della socialità. Finis coronat opus.
Articoli correlati
incipit
Quando gli interessi di un settore coincidono con quelli collettivi
Leggi articolo
incipit
Gli ottant’anni di Ance
Leggi articolo
incipit
Dissesto: gli enormi costi del mancato intervento pur conoscendo la fragilità del Paese
Leggi articolo
incipit
Il nostro territorio è una risorsa inestimabile: prendiamocene cura
Leggi articolo
incipit
Olimpiadi invernali occasione per ridisegnare stadi e strutture sportive
Leggi articolo
incipit
Grande prova di capacità del Sistema Paese nell’anno appena concluso
Leggi articolo
Tag collegati:






