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Gli ottant’anni di Ance, un numero speciale per celebrare il ruolo dei costruttori

INCIPIT

Scritto da

Adriano Baffelli

Pubblicato il

04/06/2026

Tempo di lettura

2'

Il 5 maggio 1946, tra le macerie materiali e morali dell’Italia uscita dalla guerra, a Roma nasce l’Ance: i costruttori scelgono una voce unitaria per dialogare con il Governo, contribuire alla definizione delle politiche abitative e infrastrutturali e di regole comuni per un comparto motore dello sviluppo.

Il legame con la nascente Repubblica è profondo: meno di un mese dopo, il referendum del 2 giugno 1946 sancisce la nuova forma di governo, nella prima consultazione politica nazionale aperta anche alle donne.

In quelle stesse settimane Alcide De Gasperi assume le funzioni di Capo provvisorio dello Stato e l’ex re Umberto II lascia il Paese.

Dentro questo crocevia istituzionale, le imprese di costruzione iniziano un percorso associativo intenso: sin dai primi mesi del Dopoguerra, travagliato ma carico di futuro, contribuiscono alla ricostruzione e al boom economico che porterà benessere diffuso e progresso sociale.

Ottant’anni dopo, donne e uomini di Ance ricordano con gratitudine l’opera dei fondatori.

Questo numero speciale di AnceMag rende merito a loro e a una Filiera, oggi riconosciuta fondamentale: ricca di intelligenza e passione, orientata all’innovazione, rispettosa delle regole, animata da migliaia di imprenditori capaci e da lavoratori consapevoli.

Persone che, più che assemblare mattoni, cemento e pietre, ogni giorno realizzano, con orgoglio, vere e proprie “cattedrali”: opere che migliorano la qualità della vita, connettono territori, rigenerano città e paesaggi.

La pubblicazione è arricchita da fotografie dell’archivio di Cassa Depositi e Prestiti, che ringraziamo. Documentano realizzazioni di grande rilevanza e raccontano il contributo dell’edilizia al profondo cambiamento dell’Italia, resa più moderna e sicura.

Altrettanto significative sono le testimonianze istituzionali: pagine che attestano, con voci autorevoli, il valore sociale ed economico del sistema di rappresentanza dei costruttori, arricchito dagli enti bilaterali che, ben prima di altri settori, hanno costruito una cornice di welfare per imprese e lavoratori.

“Costruttore”, dal latino constructor, per estensione rimanda a chi, oltre a costruire manufatti, sa superare gli ostacoli.

Un profilo che ben descrive l’imprenditore edile, chiamato ogni giorno a tradurre progetti in realtà con lungimiranza, tempestività e responsabilità, anche di fronte a normative complesse, cicli economici incerti, transizioni ambientali e tecnologiche impegnative.

Celebrando l’ottantesimo anniversario, Ance ripropone una visione che da sempre accompagna la sua azione: costruire non è soltanto innalzare edifici, è tessere comunità, creare infrastrutture sociali, dare forma concreta al futuro del Paese.

Buon anniversario Ance e in bocca al lupo per i prossimi decenni.

Finis coronat opus.

Adriano Baffelli
Direttore responsabile

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