sostenibilità
Expo Osaka 2025: il Padiglione Italia
Un modello di integrazione tra architettura, arte e natura
Scritto da
EB
Pubblicato il
19/08/2025
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8'

L’Esposizione Universale di Osaka 2025 costituisce un appuntamento di rilievo mondiale dedicato alla sostenibilità e all’innovazione. Dopo l’Expo del 1970 e la successiva edizione tenutasi nel 1990, Osaka torna oggi ad ospitare uno degli eventi internazionali più attesi, a ben cinquantacinque anni di distanza da quella che fu la prima edizione. Dal 13 aprile al 13 ottobre 2025, l’isola artificiale di Yumeshima ospita un’esposizione internazionale che propone soluzioni concrete ed innovative per affrontare in modo efficace le sfide del nostro tempo. Qui, circa centosessanta Paesi provenienti da tutto il mondo porteranno il loro contributo per un futuro più equo e sostenibile, attraverso mostre futuristiche allestite nei vari padiglioni dal design unico.
Non a caso, infatti, il tema scelto per l’edizione 2025 è “Designing Future Society for Our Lives” (Progettare la società del futuro per le nostre vite). Tantissimi gli argomenti al centro del dibattito: dalla salute alla tecnologia, dall’ambiente al progresso. Al centro dell’esposizione vi sono le nuove tecnologie tra cui intelligenza artificiale, robotica, bioingegneria e molto altro ancora. L’intero percorso sarà smart e digitalizzato, con servizi quali il trasporto autonomo, la raccolta di dati in tempo reale, esperienze aumentate e realtà virtuale che accompagneranno i visitatori nel corso di tutta l’esperienza espositiva.
Ogni padiglione racconta la visione del futuro dei vari Paesi: dalle sfide da affrontare al ruolo delle tecnologie nel migliorare la qualità della vita umana, fino a temi cruciali come l’urbanistica del domani, l’agricoltura rigenerativa e sostenibile, le innovazioni in campo medico e le medicine del futuro. L’area espositiva ospita padiglioni, spazi interattivi, installazioni e giardini. La struttura ad anello che circonda l’impianto, progettata dall’architetto Sou Fujimoto, si distingue per le sue imponenti dimensioni – vanta, infatti, una circonferenza di due chilometri e un’altezza di venti metri-, che gli hanno valso il riconoscimento del Guiness dei primati come la più grande struttura architettonica in legno.
Situato a soli pochi metri dal Grand Ring, simbolo per eccellenza dell’Esposizione Universale 2025, si erge il padiglione dell’Italia: una costruzione lignea particolarmente suggestiva. Progettato dallo studio Mario Cucinella Architects, è una rappresentazione moderna della “città ideale rinascimentale”. Qui, saranno innovazione e creatività a dominare la scena, esaltando l’arte del sapere fare, il celebre “Made in Italy”, che tutto il mondo ci riconosce, e la maestria artigianale che unisce tradizione e talento. Visitare il padiglione significa immergersi in un vero e proprio viaggio nella cultura italiana, all’interno di un laboratorio aperto al pubblico tra tele rinascimentali, sapori autentici e spazi urbani unici.
Mario Cucinella, architetto e designer italiano, ha commentato: “Progettare il Padiglione Italia per l’Expo di Osaka 2025 è un’opportunità unica per la creazione di un vero e proprio palcoscenico in cui, non solo mostrare cultura, storia e innovazione del nostro paese, ma creare un luogo in cui tessere connessioni: per scambi futuri, per rafforzare legami culturali, sociali ed economici. In linea con uno dei temi dell’Expo ‘Saving Lives’, il progetto e le conseguenti scelte compositive, tecnologiche e materiche, propongono un rinnovato equilibrio tra uomo, natura e tecnologia. Il Padiglione Italia potrà diventare un potente strumento per promuovere, ispirare azioni e instaurare nuove sinergie per lo sviluppo di un futuro più sostenibile. Rappresenta una nuova idea di società e di città: un organismo vivente in cui le relazioni fra uomo, arte, ambiente e storia possano materializzarsi.”
Padiglione Italia: esempio di architettura
Il cuore della struttura lignea che costituisce il Padiglione Italia è un ampio foyer d’ingresso, caratterizzato da una facciata da cui penetra la luce naturale che dona agli ambienti interni un’atmosfera suggestiva. All’esterno, una facciata tessile semitrasparente avvolge l’edificio: si tratta di una membrana permeabile composta da fibre minerali. Questa soluzione consente di controllare la luce, l’aria e la temperatura, favorendo una riduzione dei consumi energetici e instaurando un rapporto più equilibrato tra l’edificio e l’ambiente circostante.
La struttura portante è realizzata interamente in legno lamellare, organizzata in un reticolo di travi e pilastri che danno vita a un soffitto a cassettoni, tipico della tradizione italiana. Ognuno di questi elementi è stato scelto con sapienza e pensato per ridurre l’impatto ambientale, riscrivendo una nuova armonia tra architettura, natura e uomo. La struttura si compone di due corpi: un’unità espositiva e un corpo secondario destinato a funzioni accessorie.
Un percorso espositivo dinamico e interattivo
La visita al padiglione Italia, il quale risponde al motto “L’Arte rigenera la vita”, si configura come un percorso articolato in più atti, attraverso luoghi tipici dell’identità urbana e sociale dell’Italia, ciascuno dei quali fornisce una propria narrazione. Si parte con gli Atelier dedicati alle creatività italiana, luoghi in cui viene data agli ospiti la possibilità di “toccare con mano” il profondo legame tra artigianato, manifattura, arte e ricerca scientifica. Si passa poi al Teatro, dove il reale si fonde con l’immaginario attraverso la sperimentazione di una forma di teatro immersiva, interattiva e multisensoriale, in quello che è un viaggio tra suoni, immagini e colori.
La città ideale è invece l’elemento cardine dell’intero padiglione, a cui spetta il compito di porre in risalto l’importanza della sostenibilità. L’obiettivo è la valorizzazione della qualità e dell’eccellenza, anche alla luce della ricchezza del territorio. È in questi spazi che saranno affrontate diverse tematiche, oggi più che mai attuali: dalle infrastrutture alla qualità dell’aria, dalla salute all’arte. Un altro spazio degno di nota è il Padiglione della Santa Sede, dove è possibile ammirare l’opera originale di Caravaggio “La Deposizione”, direttamente dai Musei Vaticani.
Trattandosi del padiglione dedicato all’Italia, non possono di certo mancare gli omaggi alla ricca cultura culinaria di questo Paese. Al suo interno è infatti presente uno spazio dedicato ai territori italiani, i quali, a rotazione, presentano le proprie tradizioni ed eccellenze regionali attraverso installazioni interattive e curiose.
Il percorso si conclude con il Giardino all’italiana, luogo dello svago e del diletto, rappresentato da un elegante labirinto, emblema del nuovo equilibrio tra l’uomo e la natura. Lo spazio verde, posto al di sopra della copertura, richiama il tradizionale giardino di epoca rinascimentale, reinterpretato in chiave sostenibile, ulteriormente arricchito dalla presenza di opere d’arte disseminate lungo il percorso e da piante, in un equilibrio armonioso tra la vegetazione italiana e quella autoctona giapponese.
Una sostenibilità a 360 gradi
La dinamica del Padiglione Italia non si limita, semplicemente, a mitigare l’impatto del proprio intervento sull’ambiente, ma abbracciando un’economia circolare che si estende ben oltre i sei mesi di esposizione. Tra gli accorgimenti adottati, spiccano l’attenzione all’origine naturale dei prodotti, la predilizione di contenuti riciclati e della filiera corta, l’eliminazione di ingredienti tossici e altro ancora. Il legno utilizzato, inoltre, proviene da filiere locali certificate ed è tra le risorse locali a più alta disponibilità.
Come abbiamo detto in precedenza, l’impegno in tal senso non si rivolge alla sola fase di costruzione, ma riguarda anche il suo smantellamento. Una volta esaurito il suo ciclo di vita, infatti, il padiglione si trasformerà in risorsa: ogni suo elemento verrà trasformato naturalmente e riutilizzato per nuove necessità ed esigenze.
MCA – Mario Cucinella Architects
Con oltre cento professionisti oggi all’attivo, lo studio MCA – Mario Cucinella Architects venne fondato nel 1992 a Parigi da Mario Cucinella. Specializzato in progettazione architettonica che coniuga strategie ambientali ed energetiche, ha sede a Bologna e Milano ed è da sempre impegnato nella promozione della sostenibilità. Lo studio si è occupato della realizzazione di progetti in Europa, Cina, Africa, Medio Oriente e Sud America e vanta lavori come il Museo d’Arte Fondazione Luigi Rovati a Milano, il Nuovo Polo Chirurgico e delle Urgenze dell’Ospedale San Raffaele a Milano, il Sino-Italian Ecological and Energy Efficient Building a Beijing (Cina), la Chiesa Santa Maria Goretti a Mormanno (CS) e molti altri ancora.
Lo studio collabora con SOS – School of Sustainability Foundation, una scuola rivolta a giovani professionisti e neolaureati con il fine di fornire loro gli strumenti utili ad affrontare le sfide ambientali mediante un approccio aperto, olistico e orientato alla ricerca. La scuola è stata fondata nel 2015 da Mario Cucinella e ha sede a Milano.
Le ultime Esposizioni Universali
Le ultime due esposizioni universali si sono tenute nel 2015 e nel 2020, rispettivamente a Milano e a Dubai. La prima, svoltasi dal 1° maggio al 31 ottobre, era incentrata sul tema “Nutrire il pianeta, Energia per la Vita” con riferimento all’alimentazione: dall’educazione alimentare alla malnutrizione o alla mancanza di cibo, con riferimento anche agli OGM, alle malattie della nostra epoca, all’innovazione tecnologica nella filiera alimentare e molte altre tematiche attuali e urgenti.
La seconda, affidata a Dubai, avrebbe dovuto svolgersi tra il 20 ottobre 2020 e il 10 aprile 2021, ma lo scoppio della pandemia di Covid-19 ha imposto il posticipo dell’evento di un anno, tra il 1° ottobre 2021 e il 31 marzo 2022. Il tema di quest’ultima era “Collegare le menti, creare il futuro” con un focus su tre pilastri alla base del progresso: sostenibilità, per promuovere l’accesso alle risorse energetiche, ambientali e idriche; mobilità, per agevolare sistemi di trasporto e comunicazione che siano innovativi; opportunità, per costruire un futuro migliore per le comunità.
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