I numeri dell’edilizia

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L’andamento del settore delle costruzioni

Scritto da

EB

Pubblicato il

19/08/2025

Tempo di lettura

6'

Dalla collaborazione con la Direzione Affari Economici, Finanza e Centro Studi di Ance, nasce un’analisi dei dati relativa al settore delle costruzioni con un focus specifico sul quadro macroeconomico, su investimenti e produzione, lavori pubblici, credito e Pnrr, oltre a una valutazione dell’andamento del mercato immobiliare residenziale e dei prezzi di alcuni materiali da costruzione.

Quadro macroeconomico, inflazione e stato occupazionale: le attuali dinamiche del comparto edilizio

Nel primo trimestre del 2025 l’economia italiana, stando agli ultimi dati Istat, ha registrato un +0,7% su base annua, dando così seguito alla fase di espansione a ritmo moderato già registrata nel 2024. Il dato è il risultato del buon andamento dei consumi e dell’incremento degli investimenti i quali, dopo la contrazione registrata nella seconda metà del 2024, sono stati protagonisti di una ripresa, trainata in particolare dall’ottimo andamento delle opere pubbliche, favorite anche dai lavori connessi al Pnrr. Buone notizie anche per le esportazioni che hanno registrato un +0,8%, mentre le importazioni hanno raggiunto una percentuale del +4,3%. Sulle prospettive dei prossimi mesi, pesano le condizioni geopolitiche mondiali e le scelte dell’amministrazione Trump. Scenari, questi ultimi, che potrebbero influire negativamente sulle imprese italiane e sul Made in Italy. Alla luce di tali considerazioni, si ipotizza per l’anno in corso un incremento del PIL pari al +0,6%.

Con riferimento all’inflazione, secondo i dati Istat, a maggio 2025 si registra un aumento del +1,7% su base annua, un andamento condizionato dal rallentamento dei prezzi dei beni energetici e dall’incremento dell’inflazione di fondo. Ad aprile 2025 il mercato del lavoro si mostra saldo. Sulla base dei dati Istat (ancora provvisori), il numero di occupati è rimasto inalterato rispetto al mese precedente, raggiungendo una cifra pari a 24 milioni e 200mila. La dinamica di base annua continua a registrare segnali incoraggianti con un aumento degli occupati di 282mila unità rispetto allo stesso mese del 2024.

Gli investimenti e la produzione: dinamiche e prospettive

In materia di investimenti, si registra, nei primi tre mesi del 2025, un’espansione pari al +1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un risultato che è il frutto di due tendenze opposte: da un lato, una flessione degli investimenti del -4,9% del comparto abitativo e dall’altro un incremento del +10,6% del non residenziale. Alla luce di queste considerazioni, sarà necessario attendere i dati dei mesi successivi per avere un quadro più chiaro dell’andamento generale. Le previsioni di Ance in materia indicano un -7% su base annua degli investimenti in costruzioni. Buona, invece, la performance delle opere pubbliche che registra un +16%, grazie anche alla concentrazione dei progetti Pnrr durante gli ultimi anni del Piano.

Relativamente alla produzione nelle costruzioni, per i primi tre mesi dell’anno in corso si confermano segnali positivi con un aumento del +3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per analizzare l’andamento occupazionale del settore, sono stati presi in esame i dati Cnce relativi a 113 Casse edili. Tali indicatori hanno mostrano un primo trimestre negativo per il 2025, che ha registrato un calo del -2,8% relativamente alle ore lavorate e un +0,4% di lavoratori iscritti.

Mercato immobiliare residenziale: avvio positivo per il 2025

Per il mercato immobiliare residenziale, il 2025 si apre all’insegna di un trend positivo. I dati dell’Agenzia delle Entrate evidenziano, infatti, un aumento del +11,2% di abitazioni compravendute rispetto al primo trimestre del 2024. Buona anche la percentuale relativa ai mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di un’abitazione che nel 2024 registra un +8,1%, stando ai dati trasmessi da Banca di Italia.

Citando i dati Istat, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie nel quarto trimestre del 2024 mostrano un incremento del +4,5% su base annua. L’innalzamento dei prezzi continua a essere guidato dall’ottima performance delle abitazioni di nuova costruzione (+9,4% rispetto agli ultimi tre mesi del 2023) mentre l’aumento di quelle esistenti si attesta intorno al +3,4%. In conclusione, possiamo affermare che il 2024 si conclude con un incremento tendenziale del +3,2%, sintesi di una variazione del + 7,9% delle quotazioni delle nuove abitazioni e del +2,2% di quelle esistenti.

Un quadro aggiornato sull’andamento del credito

Per analizzare l’andamento del credito sono stati presi in esame i dati di BankItalia sui prestiti alle imprese per investimenti in costruzioni relativi al 2024. Ne è emerso un calo dell’erogazione dei finanziamenti sia nel comparto residenziale (-3,4%) sia in quello non residenziale (-11,2%). Aumentano, invece, i mutui destinati alle famiglie per l’acquisto di case, con una percentuale pari al +8,1% su base annua per oltre 44 miliardi di euro.

L’andamento dei prezzi di alcuni materiali da costruzione

I prezzi dei materiali da costruzione presentano nei primi quattro mesi dell’anno, andamenti discordanti. Rispetto ai primi mesi del 2024, i cali più significativi riguardano il gasolio (-16,2%) e il petrolio (-11,5%). L’andamento negativo riguarda anche altri materiali tra i quali bitume, polistirene, polipropilene, polietilene Hdpe. Diversamente, il polietilene Ldpe e il Pvc mostrano lievi incrementi, rispettivamente del +2,7% e del +3,1%. Sempre in aumento il prezzo del rame, con percentuali che si attestano al +8,2%. In risalita anche i prezzi delle materie prime energetiche a causa soprattutto delle interruzioni delle forniture dalla Russia.

I lavori pubblici e la spesa per investimenti dei comuni

I primi mesi del 2025 hanno registrato una ripresa della domanda di lavori pubblici, sia in tema di gare pubblicate che di importi. Tra gennaio e aprile 2025 il numero di pubblicazioni raggiunge il +10,8% rispetto al 2024 mentre risultano raddoppiati, invece, i livelli dei valori.

Per entrare più nel dettaglio della spesa in conto capitale dei comuni italiani, analizziamo i dati Siope (Ragioneria Generale dello Stato) relativi ai primi tre mesi del 2025, i quali dimostrano l’impegno dei comuni italiani nel sostegno di progetti e programmi per lo sviluppo locale. Tale interesse si concretizza in una percentuale di crescita della spesa in conto capitale del + 10,5% rispetto agli stessi mesi del 2024. L’incremento riguarda tutta la penisola anche se con percentuali differenti: Nord (+13,5%), Centro (+12%) e Sud (+5,6%).

Pnrr: una panoramica dello stato dei lavori in Italia

Stando agli open data di Italia Domani, aggiornati al 28 febbraio 2025, la spesa complessiva sostenuta per i lavori Pnrr ha raggiunto i 65,7 miliardi di euro. Le misure del Piano che prevedono la realizzazione di opere pubbliche sono tra quelle che hanno maggiormente influito sull’andamento della spesa: il 52% (pari a 34,5 miliardi) è riconducibile, infatti, a interventi del settore delle costruzioni. Una quota significativa della spesa (14 miliardi di euro) è legata agli incentivi del Superbonus, mentre la parte restante riguarda investimenti infrastrutturali, ferroviari e interventi promossi dagli enti locali come, ad esempio, l’edilizia scolastica.

In merito allo stato di avanzamento dei lavori Pnrr per aree geografiche, ciò che emerge è un divario tra il Nord Italia, dove la percentuale di opere in corso o concluse è circa del 60%, il Centro che si attesta intorno al 55% e il Sud che registra la percentuale più bassa, pari al 50%.

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