mondo ance
Digitalizzazione, casa e Ppp: test per il futuro del settore
Giornate ingegneria economica
Scritto da
Bianca Maria Sposato
Pubblicato il
31/05/2026
Tempo di lettura
2'

Rafforzare il Ppp, realizzare investimenti pubblici in tempi certi, individuare soluzioni per rispondere all’emergenza abitativa. Questi i temi che sono stati al centro dell’appuntamento che si è rinnovato per il terzo anno consecutivo e che vede Ance e Consiglio Nazionale degli Ingegneri collaborare sul tema dello sviluppo dell’ingegneria economica a supporto degli operatori pubblici e privati nella realizzazione delle opere.
Un momento di confronto che ha visto, nelle due giornate del 24 e 25 marzo, interventi qualificati di istituzioni, politici, esperti, imprese e professionisti.
Durante la prima giornata, nella quale il presidente del Cni, Angelo Domenico Perrini, ha sottolineato in apertura l’importanza del percorso di collaborazione tra i professionisti e Ance, è intervenuto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, che ha dichiarato: «Il Paese vive una fase di transizione determinata dalla chiusura del Pnrr. Venute meno queste risorse, come Governo abbiamo lavorato, tra le altre cose, per innovare il modello del Partenariato Pubblico-Privato. Abbiamo soprattutto mirato a superare quella impostazione quasi ideologica registrata nel passato che vedeva con diffidenza il rapporto col privato».
«Nel confronto con l’Europa sono emersi alcuni dubbi, come ad esempio quelli relativi alla prelazione, ma abbiamo alcune idee per superare questa ed altre difficoltà. Per questo è necessario che il Governo nella sua interlocuzione in Europa abbia al suo fianco anche le associazioni, come quelle di professionisti ed imprese».
Tra i partecipanti ai tavoli della prima giornata di lavori dedicati al partenariato pubblico privato anche la vicepresidente Assimpredil Ance Cecilia Hugony.
Nella sessione del 25 marzo l’intervento del vicepresidente Massimo Angelo Deldossi ha messo in evidenza le grandi opportunità per imprese, professionisti e Pa che derivano dallo sviluppo della digitalizzazione, a patto di saperla governare: «Oggi abbiamo a disposizione una grande quantità di dati, ma la qualità delle nostre decisioni non dipende dalla quantità bensì dalla capacità di scegliere i dati che servono».
«La tecnologia oggi non basta più, serve una integrazione tra ingegneria, economia, gestione dei dati e competenze manageriali. Occorre un cambio culturale che coinvolga imprese, professionisti, istituti finanziari. Solo così potremo dare un futuro al settore delle costruzioni, migliorando la produttività per rispondere alle emergenze sociali e trasformarle così da costo a investimento».
Sul tema dell’accesso alla casa si è soffermata la Presidente della Commissione speciale sulla crisi degli alloggi dell’Ue, Irene Tinagli, che ha sottolineato l’impegno «affinché nel prossimo bilancio dell’Unione Europea ci siano risorse per la casa accessibile attraverso due strumenti: da una parte i fondi di coesione, dall’altra lo sviluppo di garanzie per agevolare la finanziabilità degli investimenti».
Anche Ezio Micelli, membro dell’Housing Advisory Board europeo, intervenuto sul tema, ha evidenziato la necessità di coinvolgere capitali privati attraverso strumenti diversi come «un fondo paneuropeo per l’housing sociale, che entrando nei fondi nazionali potrebbe sostenere programmi di casa accessibile dei Paesi europei, o ancora degli “housing bond”, come i green bond, che potrebbero concorrere finanziariamente all’implementazione di grandi programmi nelle aree di maggiore sensibilità abitativa in Europa».
Articoli correlati
mondo ance
Ciucci e la sua squadra: “Mercato, identità e innovazione”
Leggi articolo
ance la festa
Cambio di passo nel segno dell’identità
Leggi articolo
mondo ance
Il 2026 fase di transizione: ora è il momento di osare
Leggi articolo
ance la festa
Quattro anni belli e difficili per stimolare la crescita
Leggi articolo
ance la festa
Quei principi della Carta nel cuore dell’Associazione
Leggi articolo
mondo ance
L’AI costruita con le imprese: disponibili le prime soluzioni
Leggi articolo
Tag collegati:
Altri articoli

Il costo delle calamità: 358 miliardi in 80 anni
l’inchiesta: prevenire è meglio che curare

Dissesto idrogeologico: un piano strutturale di manutenzione per il territorio
l’inchiesta: prevenire è meglio che curare

Intervista a Nello Musumeci – “L’Italia Paese fragile: prioritario completare i cantieri già partiti”
l’inchiesta: prevenire è meglio che curare



