storie di filiera

Campus Edilizia, un modello partecipativo da emulare

La Fondazione Ets in supporto alle amministrazioni per la trasformazione urbanistica del territorio

Scritto da

A cura della redazione

Pubblicato il

17/10/2025

Tempo di lettura

4'

Campus Edilizia Brescia: la filiera che progetta le città del futuro

Quando parliamo di filiera facciamo riferimento all’insieme degli attori, dei settori produttivi e delle relative imprese coinvolti nella creazione di qualcosa che è frutto di diverse fasi di lavoro. Cosa succede se in un territorio questa filiera si mette insieme per progettare e dare vita alle città del futuro?

È l’esperienza nata a Brescia con il progetto Campus Edilizia, che prende forma in seno al sistema Ance territoriale per veicolare un’immagine positiva del settore edile bresciano, al fine di favorire la crescita economica e l’occupazione.

Da circa un anno questa iniziativa si è strutturata in modo organico, riunendo qualificati partner privati e pubblici in un ente del terzo settore che consolida le azioni e gli obiettivi portati avanti nei primi sette anni di attività dall’omonimo progetto.

La nascita di Fondazione Campus Edilizia Brescia Ets

Così viene costituita Fondazione Campus Edilizia Brescia Ets, che opera sul territorio per dare forma a una visione più ampia e diffusa di città e provincia sostenibili, promuovendo interventi di rigenerazione tesi a migliorare la qualità della vita e dell’abitare.

Il valore aggiunto risiede nella sinergia pubblico-privato e nella commistione di esperienze e professionalità diverse che hanno come obiettivo la trasformazione urbanistica del territorio.

La Fondazione punta al massimo coinvolgimento di tutti gli stakeholder della provincia di Brescia per essere di supporto nello sviluppo di progetti di rigenerazione del territorio, grazie alla partecipazione attiva di istituzioni, associazioni, centri di ricerca e accademie.

Un approccio sistemico alle sfide del territorio

Un approccio sistemico alle diverse problematiche e opportunità, che trova forza in un tavolo di partecipazione, consente di fruire dei contributi e delle esperienze multisettoriali di tutti i soci.

Tra questi figurano l’Associazione dei costruttori edili del territorio, con gli enti bilaterali Cassa Edile ed Ente Sistema Edilizia Brescia, gli ordini professionali di Architetti, Geometri e Ingegneri, il Comune capoluogo, la Provincia, insieme a imprenditori, multiutility, Camera di Commercio, Confindustria locali, con la partnership del Cresme e delle Università degli Studi e Cattolica di Brescia.

L’impegno collettivo è essere di riferimento e affiancare le istituzioni promotrici di piani di trasformazione urbana e di sviluppo economico e sociale, per supportarne le scelte strategiche.

Il contributo all’Agenda Urbana Brescia 2050

Oggi la Fondazione, presieduta dall’ingegner Massimo Angelo Deldossi, alla guida di Ance Brescia e vicepresidente di Ance nazionale, ha all’attivo un incarico di collaborazione per fornire una parte del quadro conoscitivo utile a delineare i punti dell’Agenda Urbana Brescia 2050.

Si tratta di un documento strategico dell’amministrazione comunale di Brescia che definisce le linee guida per lo sviluppo sostenibile della città, passando da una visione condivisa, con istituzioni, cittadini, associazioni e operatori economici, delle politiche urbane.

Fondazione Campus Edilizia si è aggiudicata infatti la manifestazione d’interesse, indetta dal Comune di Brescia, per co-progettare le attività del percorso di redazione dell’Agenda, contribuendo in modo fattivo al piano strategico partecipato con cui la città intende costruire la propria visione di lungo periodo.

L’obiettivo è individuare obiettivi, priorità e azioni per uno sviluppo urbano sostenibile, inclusivo e innovativo da qui al 2050.

Analisi, dati e ascolto del territorio

L’intervento della Fondazione si concretizza nella predisposizione del quadro conoscitivo di contesto e nell’analisi della percezione della città, per comprendere come Brescia sia percepita nel contesto nazionale e internazionale.

A questo si affiancano lo studio delle filiere produttive che più incidono sullo scenario economico attuale e futuro della città e del suo territorio, l’analisi del patrimonio immobiliare e della domanda abitativa, valutando lo stato di conservazione, l’efficienza energetica, la classificazione sismica, le tipologie edilizie e l’utilizzo reale degli immobili.

Il percorso comprende inoltre un’attività di ascolto e dialogo con il territorio, con il coinvolgimento degli stakeholder locali.

Dalla residenzialità alle aree montane

Fondazione Campus Edilizia sta inoltre verificando la possibilità di elaborare un Piano di residenzialità a partire dai dati dell’Agenda stessa, per avere dati certi circa l’offerta e la domanda di alloggi nel comune capoluogo.

Sempre sul fronte abitativo, l’Ets è impegnata nella predisposizione di uno studio sulle aree montane, con una particolare attenzione al tema della casa.

Allo stesso tempo porta avanti, a supporto della Provincia di Brescia che sta predisponendo il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, la collaborazione con il Centro di ricerche Cresme per la predisposizione dei dati demografici, sociali ed economici funzionali alla stesura del Ptcp.

Ricerca, innovazione e supporto alle amministrazioni

Sempre nell’ottica di valorizzare e promuovere la ricerca e l’analisi per il miglioramento dei territori, la Fondazione sta predisponendo un progetto per dare alle amministrazioni un supporto nell’individuare le soluzioni tecniche migliori e nel cercare finanziamenti che possano sostenere le attività di sviluppo delle aree urbane.

Un impegno su più fronti che parte dalla volontà dei soci di supportare attivamente progetti di trasformazione urbana, di innovazione tecnologica e di sostenibilità, con il fondamentale apporto della ricerca accademica e dell’analisi scientifica per affrontare le sfide economiche, ambientali e sociali del prossimo futuro.

Un approccio collaborativo che rappresenta un rilevante benchmark d’interesse generale per il settore e si pone quale esempio per strutturare analoghi modelli di cooperazione a livello nazionale.

Articoli correlati

  • storie di filiera

    Federcostruzioni: Il Pnrr modello da valorizzare

    Leggi articolo

  • Storie di filiera

    Coibentare con un Sistema a Cappotto per contenere i consumi ed efficientare l’involucro edilizio

    Leggi articolo

Tag collegati:

Condividi

Resta al passo
grazie ai contenuti di ANCEmag

Iscriviti Ora

Dai visibilità alla tua azienda
Richiedi informazioni

Altri articoli

  • Piano Casa da 15 miliardi: in campo Ue e capitali privati

    l’inchiesta: è il tempo giusto

  • Rigenerazione urbana La sfida delle “Città del futuro”

    l’inchiesta: è il tempo giusto

  • Una tre giorni di proposte all’insegna della creatività

    l’inchiesta: è il tempo giusto