architettura

Brescia: il teatro inventa il quartiere

Sale di lettura, biblioteca, polo culturale: con il progetto "Oltre la strada" nasce un nuovo spazio urbano per la comunità

Scritto da

Gaia Pettena

Pubblicato il

17/10/2025

Tempo di lettura

5'

Teatro Borsoni: nuova architettura urbana per via Milano a Brescia

“Fonte di ispirazione per il progetto sono stati il contesto post-industriale e l’idea di un’architettura che guardasse al Rinascimento inteso come idea di architettura civile ed urbana… via Milano ha una storia densa di architetture importanti, come il cimitero neoclassico del Vantini e l’industria Caffaro, in stile neoromanico. Il teatro si pone così come ulteriore elemento di urbanità”.

Camillo Botticini

Il nuovo teatro rappresenta un intervento strategico all’interno del progetto di riqualificazione urbana “Oltre la strada”, che interessa il quartiere di Porta Milano a Brescia.

L’iniziativa mira a rigenerare un’ex zona industriale segnata da un progressivo degrado fisico e sociale, attraverso azioni infrastrutturali, urbanistiche e socioculturali volte a creare una nuova identità collettiva.

Il piano adotta un approccio mirato, intervenendo sugli spazi aperti per definire nuove centralità e promuovere forme innovative di convivenza e urbanità condivisa. In questo scenario, via Milano si trasforma da semplice asse viario a spazio urbano vitale, grazie a nuovi percorsi ciclopedonali, una viabilità alternativa e la presenza di servizi pubblici come biblioteche, sale lettura e una residenza sociale, che ne rafforzano il ruolo e l’attrattività.

Il Teatro Borsoni come simbolo della riqualificazione urbana

Tra gli interventi più rilevanti del piano spicca il nuovo Teatro Borsoni, opera di Camillo Botticini / Botticini+Facchinelli ARW e Brescia Infrastrutture, luogo simbolo del progetto di rilancio dell’area di via Milano e tassello centrale di tutti gli interventi di riqualificazione del quartiere.

L’intervento del Teatro Borsoni cerca di conferire un nuovo carattere all’area, ponendosi quale polo attrattivo di un contesto urbano in trasformazione, già interessato da numerosi progetti di valorizzazione.

Concepito come un’architettura civile, il nuovo edificio si configura come un fulcro culturale capace di connettere gli interventi urbanistici e le attività culturali della città, diventando punto di riferimento per la comunità.

Nuovi spazi pubblici e connessioni urbane

Distaccandosi dal margine stradale, l’architettura genera un sagrato pavimentato in granito e una piazza alberata sul lato orientale, verso l’abitato preesistente.

La definizione del nuovo spazio pubblico circostante assume un ruolo centrale nella valorizzazione del contesto, tanto quanto l’architettura stessa. Il teatro è facilmente accessibile tramite la nuova pista ciclabile, il trasporto pubblico e da un nuovo percorso carrabile che conduce al parcheggio.

Il foyer è inoltre connesso alla zona “Le Case del Sole” attraverso un passaggio pedonale.

Un volume compatto nell’ex area industriale Ideal Standard

L’edificio, intitolato a una delle figure fondatrici del teatro bresciano, sorge nelle vicinanze di via Metastasio, occupando una superficie di 7.000 mq dell’ex area industriale Ideal Standard.

Il teatro si presenta come un volume parallelepipedo dalla pianta di 21×64 metri, con un’altezza di 9 metri. La struttura, prefabbricata in calcestruzzo, si distingue per l’uso di blocchi di bugnato di grandi dimensioni con forma diamantata.

La facciata principale ospita una loggia d’ingresso strombata e profonda circa 7 metri, rivestita in pannelli di alluminio, sulla quale si affacciano bar e foyer, costituendo l’accesso principale del teatro.

Una grande vetrata continua collega visivamente lo spazio interno del foyer con la piazza antistante, rafforzando l’idea di apertura verso la città.

Sale, foyer e spazi per la comunità

Pensato come un ambiente accessibile e integrato, il teatro ospita due sale spettacolo, entrambe accessibili dal primo piano, con una capienza complessiva di circa 500 posti.

Gli spazi sono dedicati a pubblici differenti e adibiti a funzioni collettive: un bar-foyer affacciato sulla piazza, sale per laboratori, uffici e aree per spettacoli all’aperto.

La sala principale

La sala principale, per 312 spettatori, è attraversata da tre passaggi, uno centrale e due laterali, che conducono alle uscite di sicurezza.

Illuminate da strisce led, le pareti in legno, insieme alla conformazione della copertura, permettono un’ottimale resa acustica. Il palco, sopraelevato e costruito anch’esso in legno, è dotato di uno spazio cavo sottostante che migliora la propagazione della voce e il riverbero sonoro.

La torre scenica come landmark urbano

In corrispondenza del palcoscenico, dal volume si erge la torre scenica, alta 19 metri, una sorta di “ciminiera” urbana che incarna la memoria del passato industriale.

La torre è rivestita sui lati lunghi da pannelli di policarbonato retroilluminati con luci cromatiche sincronizzate che enfatizzano, nella notte, il carattere di landmark dell’edificio, rendendolo riconoscibile e simbolico nel paesaggio urbano.

La seconda sala e i materiali

La seconda sala, con 169 posti, è dedicata a rappresentazioni con scenografie più contenute.

I materiali scelti per l’intervento sono lasciati a vista per sottolineare l’originalità autentica del luogo. Gli interni sono caratterizzati dai toni chiari dei rivestimenti in legno, che contrastano con il grigio scuro degli intonaci e dei pavimenti in resina delle sale.

Negli spazi di relazione è l’alluminio delle scale, dei parapetti e del bancone di accoglienza a conferire coerenza e carattere all’ambiente.

Un avamposto di trasformazione sociale e culturale

Il teatro si propone dunque come un’architettura pubblica situata nel cuore della città, capace di restituire dignità e significato a un’area dal famoso passato industriale e di diventare un avamposto di trasformazione sociale e culturale per la città di oggi e di domani.

Dati tecnici del progetto

  • Luogo: Via Milano 83, Brescia – Italia
  • Committente: Comune di Brescia
  • Progettazione: 2017 – 2018
  • Cantiere: 2021 – 2024
  • Stato: costruito 2024
  • Costo: circa 10,5 mln €
  • Costruzione: 7,7 mln €
  • Interni e attrezzature: 2,8 mln €
  • Area totale di intervento: circa 7.000 mq
  • Superficie costruita: circa 3.500 mq

Responsabili e gruppo di lavoro

  • Responsabile del procedimento: Arch. Gianpiero Ribolla
  • Assistenza al RUP: Arch. Gianluigi Barucco, Arch. Laura Treccani
  • Ideazione, coordinamento, direzione tecnica e direzione artistica: Arch. Camillo Botticini, Botticini + Facchinelli ARW
  • In collaborazione con: Brescia Infrastrutture srl, Resp. Ing. Alberto Merlini
  • Responsabile del progetto: Arch. Paola Daleffe, Brescia Infrastrutture srl
  • Gruppo di progettazione: Arch. Stefano Bordoli, Arch. Paolo Livi, Ing. Massimo Torquati, Brescia Infrastrutture srl
  • Progettazione strutture: Ing. Alessandro Gasparini
  • Progettazione impianti meccanici ed elettrici: Ing. Andrea Andreis, Fabio Bolzoni
  • Progettazione acustica: Arch. Eleonora Strada
  • Direzione generale dei lavori: Gap Progetti srl, Ing. Silvia Foini, fino a 05/2022
  • Direzione lavori impiantistica: Ing. Fabio Zenocchini, Sigma Project Engineering srl
  • Responsabile progetto arredo mobile: Arch. Alice Dodesini, DODiCI Architettura
  • Grafica: Glifo soc. coop.
  • Impresa costruttrice: Sabino Dicataldo
  • Renderista: ©Moreno Marrazzo – Spazio Creativo
  • Fotografo e videomaker: ©Federico Covre

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