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Da edificio fatiscente a punto di riferimento culturale per la comunità
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A cura della redazione
Pubblicato il
19/08/2025
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La classe 3F dell’istituto comprensivo di Castelnuovo Vomano (Teramo) si è collocata terza sul podio dell’edizione 2025 di Macroscuola. Con il progetto “Regeneration” gli studenti hanno presentato il progetto di riqualificazione di un edificio inagibile da oltre vent’anni, proponendo di trasformarlo in un immobile polifunzionale con auditorium e spazi dedicati ad attività culturali e artistiche.
Grazie alla sua posizione strategica, accanto a una chiesa e a una scuola secondaria di primo grado, l’edificio si integrerebbe facilmente con la comunità locale proponendo una soluzione architettonica attenta all’ambiente e alla promozione di conviviali momenti di incontro e di iniziative per il tempo libero. La ristrutturazione dell’edificio, che prevede interventi strutturali, è finalizzata alla creazione di una sala teatro con palco e platea da 150 sedute, di un laboratorio per le attività creative, dove le pareti vengono rivestite da microalghe ispirandosi alla BIQ house di Amburgo (Germania), un edificio con facciata bioreattiva, e di una serra intelligente realizzata in vetro con pannelli fotovoltaici collocati sul tetto, installati per garantire un approvvigionamento energetico sostenibile e ridurre l’impatto ambientale. All’interno della serra i ragazzi hanno pensato di collocare un laboratorio naturalistico e, in comunicazione con l’esterno, un’aula ristoro e un’altra area destinata allo spettacolo, con un piccolo anfiteatro in legno utilizzato per concerti o spettacoli all’aperto. Le aree esterne dell’edificio verrebbero invece arricchite da sentieri in pietra naturale, per conferire un aspetto elegante e durevole, zone verdi pavimentate e delimitate da alberi con panche in legno lamellare sostenibile davanti alla sala ristoro, e spazi adibiti ad aree giochi all’aperto pensati per rendere l’ambiente ancora più accogliente e dinamico.
Piemonte e Valle d’Aosta
In Piemonte la classe 2C della scuola secondaria di I grado Leonardo da Vinci di Cossato (Biella) è risultata la vincitrice per la regione Piemonte e Valle D’Aosta dell’edizione 2025 del concorso Macroscuola. Con Anficossato i ragazzi hanno immaginato la riqualificazione di un’area dismessa per la realizzazione di un anfiteatro coperto in piazza Croce Rossa vicino al mercato coperto. Attraverso il rinnovamento di una struttura esistente in degrado, nascerebbe così un posto dedicato e riservato agli adolescenti dove incontrarsi e condividere interessi e passioni. Il progetto prevede una copertura con travi in legno lamellare, muri in mattoni bio, pannelli fotovoltaici sul tetto del mercato coperto attiguo alla struttura, bagni pubblici accessibili a tutti, soluzioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche e una piccola area verde antistante l’anfiteatro.
I ragazzi hanno partecipato alla premiazione nazionale accompagnati dal presidente del Gruppo Giovani Ance Biella Stefano Ferraro Fogno, dal presidente del Gruppo Giovani regionale Donato Iannece, dal presidente senior Ance Biella Andrea Bonifacio e dalla professoressa Wanda Fiorellino. Pur non avendo vinto la fase finale del concorso, l’Associazione territoriale è molto orgogliosa dei ragazzi della scuola di Cossato che per il terzo anno consecutivo ha partecipato a questa bellissima iniziativa e ha portato Biella con orgoglio a vincere a livello regionale.
Lombardia
Nella giornata di mercoledì 23 aprile 2025 si è riunita la Commissione lombarda incaricata di valutare i progetti pervenuti a valere sull’edizione 2024-2025 del concorso “Macroscuola Uno spettacolo di rigenerazione”.Tutti i progetti sono stati molto apprezzati, e anche quest’anno non è stato semplice giungere ad individuare il progetto finalista per la qualità, la cura e la creatività che ogni proposta esprimeva. Il primo progetto finalista, dopo una lunga analisi, è risultato il progetto intitolato “Mombello Park”, realizzato dalla classe 3B, dell’ I.C. G.M. Sacchi di Piadena Drizzona, Cremona. Il progetto si è distinto per l’idea originale di individuare quale zona da rigenerare la zona del Manicomio di Mombello sito in una villa dell’ottocento, Villa Pusterla-Crivelli. I ragazzi hanno voluto rievocare la funzione originaria della struttura psichiatrica in una chiave positiva, non vedendo il manicomio come un luogo di solitudine e privazione, ma come espressione di libertà creativa e di pensiero, tutto ciò in un’ottica ecologica e green, così come richiesto dal bando. La Giuria ha inoltre molto apprezzato l’autenticità del lavoro svolto, che traspariva dalla realizzazione manuale delle tavole.
E i ragazzi cosa dicono? Molto felici di essere arrivati primi e hanno sottolineato come grazie a questo concorso abbiano avuto la possibilità di lavorare insieme con determinazione, collaborando e mettendo in campo creatività ed energia. In particolare, hanno riferito che il lavoro è stato impegnativo, ma che lo rifarebbero di sicuro, perché ridare vita ai luoghi abbandonati è un passaggio importante del nostro futuro. Da ultimo, hanno ringraziato la loro insegnate e i Giovani Imprenditori di Ance Cremona per gli incontri svolti in classe e il loro supporto.
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Emilia-Romagna
Per l’Emilia-Romagna la classe 3B dell’IC Lanfranco di Modena, sotto il coordinamento della professoressa Viviana Scognamiglio, ha ideato un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, capace di valorizzare il territorio di Modena con il progetto “Avia Pervia, l’inaccessibile diventa accessibile” che si propone di riqualificare circa 60.000 mq in una delle zone più prestigiose della città. “Partecipare a Macroscuola è stato un percorso emotivo coinvolgente che ha stimolato nei ragazzi riflessioni profonde, entusiasmo e un forte senso di responsabilità. Fin dalle prime fasi del concorso, i ragazzi hanno mostrato curiosità e motivazione” ci racconta la professoressa Scognamiglio. “L’idea di poter progettare uno spazio reale, partendo da una situazione di degrado urbano, li ha resi parte attiva di un cambiamento possibile. È stato fondamentale per imparare a confrontarsi e a trovare soluzioni condivise e abbiamo capito quanto fosse bello trovare un’idea comune”. “Durante la progettazione – aggiunge –, la possibilità di immaginare spazi nuovi ha stimolato la fantasia dei ragazzi. Molti si sono sentiti ‘architetti per un giorno’, provando orgoglio e senso di responsabilità. Quando abbiamo consegnato tutto, era come se avessimo fatto qualcosa di grande”. “Macroscuola – conclude – ha lasciato nei ragazzi un segno positivo e li ha aiutati a vivere emozioni autentiche, a crescere come cittadini consapevoli e creativi”.
Toscana
Diffusa la partecipazione delle scuole della regione Toscana all’iniziativa. Ance Giovani Toscana, in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Istruzione, ha premiato i ragazzi delle scuole medie che hanno presentato al concorso Macroscuola i migliori progetti di rigenerazione urbana. L’IC G. Carducci di Carrara (classe 2D) è anche rientrato tra i 15 finalisti nazionali con “Smart I.E.S. Park”, proponendo alla giuria la riqualificazione di un’ex stazione ferroviaria da trasformare in un hub polifunzionale. A livello regionale si sono poi classificati la classe 2G della Scuola G. Toniolo di Pisa, con la rivisitazione della vecchia stazione del Trammino integrando elementi innovativi per l’inclusività e il risparmio energetico, e la classe 2B dell’IC Lorenzo Bartolini di Vaiano (Prato), che ha presentato la riqualificazione di una fabbrica tessile in centro culturale polifunzionale, reinterpretando gli spazi con materiali sostenibili, isolamento naturale e vernici ecologiche. “Macroscuola è più di un semplice concorso: è una visione concreta di ciò che possiamo costruire insieme grazie alla creatività dei futuri professionisti dell’edilizia” dichiara la presidente di Ance Giovani Toscana Chiara Frangerini. “Sono orgogliosa di come questi ragazzi abbiano dimostrato che rigenerare significa anche rinnovare la comunità, e che ogni progetto pensato nel passato e mantenuto per il futuro porta in sé la forza del cambiamento sostenibile, innovativo e inclusivo”.
Marche
“Il Mattatoio Culturale” candidato dalla classe 3B della scuola di I Grado “G. Boccati” dell’I.C. “U. Betti” di Camerino (MC) è un progetto innovativo per la valorizzazione del territorio. La proposta di riqualificare l’ex mattatoio di Matelica, trasformandolo in un polo culturale multifunzionale, accessibile, sostenibile e aperto alla cittadinanza è l’obiettivo dell’intervento di recupero dell’area abbandonata. Nel progetto ideato dai ragazzi c’è spazio per spettacoli, mostre, degustazioni e attività intergenerazionali, in un luogo rinnovato dove l’inclusività è garantita dall’abbattimento delle barriere architettoniche, mentre la sostenibilità ambientale è assicurata dall’uso di pannelli fotovoltaici, materiali riciclati e stazioni di ricarica per mezzi elettrici. Tra i punti di forza del progetto spiccano la creazione di una sala degustazione dedicata ai prodotti tipici locali, un teatro con facciate artistiche, un parco attrezzato per il relax e un edificio espositivo con passerella sospesa accessibile a tutti. La gestione è digitalizzata attraverso totem interattivi e App informative. Rigenerare il “Mattatoio Culturale” costituirebbe un esempio virtuoso di rigenerazione urbana che unisce memoria storica, innovazione e coinvolgimento della comunità, diventando un simbolo di rinascita per il territorio matelicese, particolarmente colpito dal sisma 2016 e dalla crisi economica del territorio fabrianese.
Umbria
Per la prima volta anche l’Umbria ha partecipato al progetto Macroscuola. Diverse le classi, di varie scuole secondarie di primo grado della regione, che hanno risposto all’azione di sensibilizzazione e coinvolgimento svolta dal Gruppo Giovani di Ance Umbria. Alcune scuole medie hanno anche collaborato con istituti superiori con indirizzo Cat (ex Geometri), per effettuare rilievi ed altre pratiche tecniche. “Questa collaborazione è stata particolarmente apprezzata, nell’ottica di quell’azione di sensibilizzazione che Ance in Umbria sta svolgendo per avvicinare i giovani alle professioni che operano nel mondo delle costruzioni. In generale, siamo molto soddisfatti della qualità dei progetti presentati dai ragazzi” commenta la presidente del Gruppo Giovani di Ance Umbria, Brigitta Santini. Che insieme alla presidente di Ance Giovani Perugia, Ilaria Vannicelli, ha accompagnato a Roma alla finale del concorso la delegazione, composta da tre studentesse e un insegnante, della classe 2B dell’IC Perugia 5 della scuola “Leone XIII”, vincitrice della selezione regionale del concorso. “I ragazzi della ‘Leone XIII’ – spiega Brigitta Santini – hanno presentato un progetto di riqualificazione di un immobile, da tempo rimasto incompleto, che sorge vicino alla loro scuola. Un progetto molto ben documentato, con il quale, con sapienza e creatività, gli studenti hanno immaginato interventi di recupero dell’edificio, con una rifunzionalizzazione a beneficio di un’area che frequentano ogni giorno recandosi a scuola”.
Per approfondire il progetto e visualizzare il contenuto collegato al QR Code, guarda il video dedicato: Vai al video.
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