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Transizione Green e Piano Casa più dialogo con l’Ue

Il programma del neo presidente Edoardo Vernazza per i prossimi 4 anni: “Garantire case accessibili e sostenibili per le nuove generazioni”

Scritto da

Enrica Procaccini

Pubblicato il

29/05/2026

Tempo di lettura

4'

Green, IA e un dialogo più forte con l’Europa per contrastare l’emergenza casa nel nostro Paese. Sono questi i punti principali del programma con cui Edoardo Vernazza è stato eletto, a dicembre 2025, presidente di Ance Giovani. Un programma ambizioso e, al tempo stesso, concreto, pronto a diventare un piano di lavoro di qui al 2029. “Il settore delle costruzioni – ha evidenziato il neo presidente nel corso del suo discorso programmatico – è oggi chiamato ad affrontare sfide senza precedenti: la transizione ecologica, l’evoluzione normativa europea, la necessità di garantire abitazioni accessibili e sostenibili per le nuove generazioni. Noi giovani imprenditori abbiamo il dovere di trasformare queste sfide in opportunità, mettendo a disposizione del Paese la nostra capacità di innovare, di costruire valore e di fare rete”.

L’ambizione per il prossimo quadriennio è duplice: da un lato consolidare la presenza e la rappresentatività del Gruppo sul territorio nazionale, dall’altro rafforzare il dialogo con l’Europa, “affinché le strategie comunitarie diventino leve concrete per migliorare il sistema abitativo e produttivo italiano”, ha scandito il leader dei Giovani. Aperta a un confronto e a una collaborazione costanti con i Senior, c’è da scommettere che la nuova presidenza dei Giovani saprà mantenere un proprio profilo ben definito e in grado di influenzare le politiche di Casa Ance.

“Il Gruppo Giovani deve essere sempre più riconosciuto come motore propositivo dell’Ance. In quest’ottica – ha aggiunto Vernazza – promuoveremo consigli nazionali itineranti, ospitati nei diversi territori, per avvicinare la struttura centrale alle realtà locali e incrementare la partecipazione delle territoriali. Favoriremo la partecipazione attiva agli eventi regionali e locali, rafforzando il valore aggiunto del nostro brand associativo, e rafforzeremo la collaborazione con i Senior, condividendo proposte e documenti frutto del lavoro dei nostri tavoli tematici”.

Il percorso è chiaro: ascoltare i territori, formulare proposte e far sentire la propria voce da Roma a Bruxelles. “L’Europa – ha proseguito il presidente della San Colombano Costruzioni – ha tracciato la rotta con il Green Deal e con la nuova direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive, ovvero la Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, ndr) che spinge verso edifici sempre più efficienti e sostenibili. Ma questa trasformazione non può avvenire senza tenere conto del disagio abitativo che colpisce i giovani e i lavoratori, oggi penalizzati dalla scarsità di alloggi in affitto a lungo termine, la difficoltà di accesso alla proprietà e lo squilibrio tra costi e qualità dell’offerta”.

“Il nostro impegno – ha assicurato – sarà quello di proporre un dialogo costruttivo con le istituzioni europee, per trasformare le direttive comunitarie in politiche nazionali e regionali realmente applicabili, capaci di incentivare la costruzione e la rigenerazione di immobili green, ma anche economicamente accessibili. Chiederemo strumenti che favoriscano un nuovo equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale, affinché la casa torni ad essere un diritto e non un privilegio”.

Per affrontare la complessità di queste sfide, la priorità, per Vernazza, è creare “un gruppo di lavoro permanente e multidisciplinare che coinvolga la RET (la Commissione referente Edilizia e Territorio dell’Ance, ndr), per la visione tecnica e innovativa, la componente fiscale, per definire proposte concrete di incentivo e semplificazione, e infine la parte ambientale, per garantire coerenza con gli obiettivi di sostenibilità”. Questo tavolo – nelle intenzioni del presidente – produrrà un documento annuale di sintesi da presentare ai Senior, così da alimentare un confronto continuo e offrire direttrici di sviluppo per tutta l’Associazione.

Per favorire la crescita professionale e il confronto culturale dei giovani costruttori, il presidente Vernazza ha proposto l’organizzazione di viaggi internazionali di studio presso aziende e cantieri esteri, con l’obiettivo di conoscere da vicino le migliori pratiche e le nuove tecnologie costruttive adottate nel mondo. “Queste esperienze – ha detto – permetteranno di acquisire una visione globale delle tendenze del settore, confrontandoci con realtà internazionali e italiane che operano su mercati esteri, creando opportunità di collaborazione, innovazione e aggiornamento tecnico continuo”.

Assicurato un forte impegno sulla comunicazione e sulla formazione. “Il nostro impegno sarà raccontato attraverso una comunicazione moderna e incisiva, capace di valorizzare le best practice territoriali e di far emergere l’identità di Ance Giovani come interlocutore qualificato e innovativo. Parallelamente, rafforzeremo i percorsi di formazione per i giovani imprenditori, creando occasioni di crescita manageriale e di confronto con esperienze internazionali e multidisciplinari”, ha spiegato, annunciando la partecipazione attiva del Gruppo alle attività di analisi e studio del mercato delle costruzioni, contribuendo con idee, competenze e visione innovativa alla definizione di strategie di sviluppo e politiche industriali a sostegno della crescita del settore.

“In questo contesto – ha chiarito – valorizzeremo anche le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale, per raccogliere e analizzare dati utili da mettere a disposizione degli associati, favorendo decisioni sempre più veloci, consapevoli e basate su evidenze concrete”. Insomma, quello da poco iniziato si annuncia un quadriennio di intenso lavoro “nella consapevolezza che la responsabilità che ci assumiamo non riguarda soltanto il presente delle nostre imprese, ma soprattutto il futuro delle prossime generazioni”.

La posta in gioco è alta, ma le idee sono ben chiare per scrivere un nuovo capitolo della storia di Ance Giovani: “Vogliamo un settore delle costruzioni che sia competitivo, innovativo e sostenibile, ma anche inclusivo e vicino ai bisogni reali delle persone”.

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