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Macroscuola 2025-2026: abitare condiviso, il futuro progettato dai giovani

Scritto da

Barbara Nusca

Pubblicato il

31/05/2026

Tempo di lettura

2'

Giunto all’undicesima edizione, il concorso MacroScuola 2025–2026 si conferma un’iniziativa di valore educativo e culturale, capace di coinvolgere le nuove generazioni nella riflessione sul futuro delle città. Promosso dai Giovani Ance, il progetto rappresenta un percorso significativo per la diffusione della cultura della rigenerazione urbana e della qualità dell’abitare.

Sono 122 le adesioni pervenute da scuole secondarie di primo grado di tutta Italia, segno di un interesse e di una partecipazione crescenti anno dopo anno.

Ripensare gli spazi, costruire relazioni

Il cuore del concorso è la progettazione di interventi di riqualificazione urbana, con un focus sulla trasformazione di edifici pubblici oggi abbandonati o sottoutilizzati. Gli studenti sono chiamati a immaginare nuove funzioni per questi spazi, convertendoli in residenze studentesche, ambienti di co-living o spazi di co-working.

L’obiettivo non è soltanto architettonico, ma anche sociale: migliorare la qualità degli ambienti urbani significa favorire le relazioni tra le persone e contribuire al benessere collettivo.

Un laboratorio di idee e cittadinanza attiva

Il concorso si inserisce in un percorso già consolidato, che nelle edizioni precedenti ha affrontato temi come la riqualificazione di piazze, aree verdi e spazi sportivi. Quest’anno l’attenzione si concentra sull’abitare condiviso e sul lavoro collaborativo.

Gli studenti sono invitati a sviluppare progetti innovativi, sostenibili e inclusivi, capaci di dialogare con il contesto urbano e valorizzare il territorio. Ogni proposta deve prevedere spazi comuni, aree studio e ambienti ricreativi o lavorativi, con attenzione all’accessibilità e all’impatto ambientale.

Modalità di partecipazione e sviluppo dei progetti

La partecipazione è gratuita ed è rivolta alle classi I, II e III delle scuole secondarie di primo grado. Ogni classe può presentare un solo progetto, mentre ogni istituto può candidarne fino a tre.

I lavori dovranno essere consegnati entro il 15 aprile 2026 e includere elaborati grafici, una relazione descrittiva e un video di presentazione, elemento centrale anche per il Social Contest “Dove abita il futuro”, che premierà il progetto più votato online.

Dalla dimensione locale alla finale nazionale

Il processo di valutazione si articola in due fasi: una selezione regionale e una finale nazionale che si terrà a Roma, presso la sede di Ance, il 28 maggio 2026. I progetti finalisti saranno presentati dagli studenti davanti a una giuria tecnica.

Premiare talento e visione

Il concorso prevede premi significativi: 6.000 euro per il primo classificato, 4.000 euro per il secondo e 2.000 euro per il terzo, a cui si aggiunge il premio del Social Contest, del valore di 1.000 euro.

Al di là del riconoscimento economico, MacroScuola offre agli studenti la possibilità di diventare protagonisti del cambiamento, sviluppando competenze progettuali, senso critico e consapevolezza civica.

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