architettura

“CityOval Milano”: memoria storica di CityLife

Da Palazzo dello Sport ad arena polifunzionale

Scritto da

Gaia Pettena

Pubblicato il

29/05/2026

Tempo di lettura

4'

CityOval Milano rappresenta il nuovo polo multifunzionale di eccellenza promosso da CityLife spa e Generali Real Estate, inserito all’interno dell’area di CityLife, a Milano. Il progetto restituisce alla città l’iconico padiglione trasformandolo in un’arena polifunzionale per moda, design, cultura e corporate, combinando la memoria storica del luogo con le esigenze contemporanee dell’architettura urbana. Questo intervento si inserisce come uno degli elementi più recenti nel cuore della cornice di CityLife, all’interno dello strategico progetto di rigenerazione urbana avviato nei primi anni Duemila, frutto della riconversione dell’area dell’ex Fiera Campionaria.

L’edificio fu progettato nel 1923 da Paolo Vietti Violi con la funzione originaria di Palazzo dello Sport. Tale progetto rientrava nel più ampio programma di rinnovamento urbano e di modernizzazione delle infrastrutture milanesi degli anni Trenta del Novecento. Con la costruzione della Fiera Campionaria nell’area oggi occupata dal complesso di CityLife, l’edificio venne integrato nella nuova espansione come padiglione espositivo, assumendo il nome di Padiglione 3, storicamente noto come Palazzo delle Scintille.

Parzialmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, fu successivamente ricostruito con materiali e tecniche differenti rispetto all’originale, adattando la sua struttura alle nuove esigenze funzionali. Nel corso dei decenni ha ospitato un ampio ventaglio di manifestazioni di rilievo, dalle celebri corse ciclistiche come la Sei Giorni di Milano, alle esposizioni dell’automobile, della nautica e dell’aeronautica, affermandosi come spazio espositivo di riferimento. Nel 2021, l’edificio fu messo a disposizione di Regione Lombardia e del Comune di Milano per diventare il più grande centro vaccinale d’Italia, svolgendo un ruolo cruciale nel superare l’emergenza pandemica da Covid-19.

Dopo l’acquisizione da parte di Generali Real Estate, la riapertura del complesso è prevista per l’inizio del 2026, in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Pur mantenendo intatta la memoria storica originaria, il Padiglione di Generali a CityLife, concepito inizialmente come spazio per competizioni sportive con una forma ellissoidale pensata per una pista ciclabile coperta, è stato opportunamente trasformato in una struttura polifunzionale di ultima generazione, adatta ad ospitare un ampio spettro di eventi pubblici e privati. Concerti, mostre, conferenze, format espositivi e performance culturali troveranno spazio in un ambiente fluido e adattabile, configurando il padiglione come uno tra i più importanti spazi eventi del centro milanese, con 8.200 mq di superficie coperta totale.

Al centro dell’edificio si colloca una grande arena ovale di 4.000 mq al piano terra, concepita come spazio polifunzionale ad elevata flessibilità planimetrica e volumetrica. Al primo piano si sviluppano 3.700 mq dedicati alla ristorazione, con aree progettate per accogliere un pubblico eterogeneo, favorendo la socialità e il dialogo tra spazi collettivi e attività gastronomiche. Il progetto non si limita a una semplice trasformazione funzionale, ma ripensa forme, superfici e percezioni spaziali secondo un nuovo principio estetico e concettuale. Utilizzando prevalentemente materiali industriali, in continuità con la vocazione storica del manufatto, lo spazio è stato reinterpretato come un organismo unitario.

L’ellisse centrale, liberata dai vincoli imposti dall’illuminazione naturale diretta, si configura come un ambiente dinamico, caratterizzato da una flessibilità d’uso amplificata anche grazie al nuovo utilizzo delle balconate. La riorganizzazione degli spazi interni crea un effetto simile a una piazza coperta, in cui l’architettura assume configurazioni diverse in relazione alle specifiche funzioni e agli eventi ospitati. Ogni nuova occasione d’uso viene accompagnata da soluzioni tecniche e formali adeguate all’uso specifico, con scenografie e ambientazioni innovative combinate a impianti tecnologici avanzati integrati con la struttura originaria.

Un elemento distintivo del progetto è il sipario mobile perimetrale, che corre lungo le balconate affacciate sull’invaso centrale. Questo sistema consente di modulare i gradi di apertura visiva e spaziale sull’arena, rispondendo con precisione alle diverse esigenze funzionali e sceniche degli eventi programmati. Il progetto ha posto grande attenzione alla conservazione e alla sostenibilità: il restauro conservativo dei decori originali in stile tardoliberty, il consolidamento strutturale della maestosa cupola alta 31 metri e del solaio di copertura, l’adeguamento sismico e l’ammodernamento degli impianti tecnologici testimoniano un equilibrio tra tutela storica e prestazioni tecniche contemporanee.

L’adozione di fonti energetiche rinnovabili e soluzioni impiantistiche ad alta efficienza garantisce elevati standard di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Parallelamente, è stata razionalizzata la connettività verticale, con la realizzazione di una nuova lobby di accesso e di un corpo scale sul lato prospiciente Piazza Burri, migliorando l’accessibilità al primo piano e favorendo un flusso fluido di percorsi tra livelli differenti. L’integrazione di sistemi di illuminazione scenografica e diffusione sonora di ultima generazione completa un progetto ambizioso, capace di coniugare tradizione e innovazione, preservando il fascino storico dell’edificio e restituendolo alla città con una nuova identità.

Infine, il nuovo CityOval si presenterà come un landmark rigenerato, ai piedi degli iconici grattacieli che caratterizzano lo skyline di CityLife, completato da una nuova copertura composta da parterre vegetali e da una leggera struttura metallica tridimensionale che definisce e articola i margini dei nuovi spazi all’aperto. Il completamento dell’arena centrale è previsto entro la fine di gennaio 2026, con inaugurazione programmata per l’inizio di febbraio 2026, mentre i lavori di riqualificazione del primo e del secondo piano proseguiranno fino alla fine del 2026.

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