mondo ance
Il Mezzogiorno rigenera l’Italia Ecco le sfide dell’edilizia
Ance Cosenza e Ance Calabria
Scritto da
Monica Perri
Pubblicato il
31/05/2026
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3'

Una percentuale molto significativa di comuni calabresi è interessata da aree a rischio idrogeologico. La conformazione morfologica della regione, l’abbandono di molte aree interne, l’insufficiente manutenzione del territorio e gli effetti dei cambiamenti climatici sono tra le cause principali.
Di questi temi e della rigenerazione urbana si è discusso in occasione del convegno “Il Mezzogiorno rigenera l’Italia. Le sfide dell’edilizia: dal futuro delle costruzioni alla qualità dell’abitare”, che si è svolto presso la sede di Confindustria a Cosenza.
Organizzata da Ance Cosenza e Ance Calabria, l’iniziativa ha fatto registrare interventi qualificati e la partecipazione di una nutrita delegazione dei vertici delle associazioni Ance provenienti da tutto il Mezzogiorno, insieme ai massimi rappresentanti di istituzioni, ordini professionali e associazioni di categoria.
«Il dissesto idrogeologico è un problema che Ance denuncia da molti anni, purtroppo ce lo ricordiamo sempre a catastrofe avvenuta. La nostra Protezione Civile è sicuramente la migliore del mondo ma se non si lavora sulla prevenzione, sul mettere in sicurezza un Paese fragile geologicamente, assisteremo sempre di più a queste calamità naturali o non naturali».
Le parole della presidente nazionale di Ance, Federica Brancaccio, che ha concluso i lavori del convegno, hanno richiamato all’impegno di tutti: «Serve un grande lavoro sull’adattamento climatico, sulla mitigazione dei rischi, un’assunzione di responsabilità da parte della politica. Intervenire sul territorio, fare manutenzione – ha aggiunto la presidente Brancaccio – è qualcosa in cui i risultati si vedono nel lungo periodo».
Un appello condiviso dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha sottolineato come «i fatti degli ultimi giorni dimostrano che il territorio non va più abusato, forse va meglio riutilizzato attraverso politiche di rigenerazione urbana che solo chi vive questi ambiti, come l’Ance, può suggerire a chi ha l’obbligo di realizzarne come la Regione».
Moderati dal direttore di Ance Cosenza, Giampaolo Latella, i lavori hanno fatto registrare il saluto istituzionale del Sindaco di Cosenza Caruso, del Prefetto della provincia di Cosenza Padovano, del presidente della Provincia Lamensa e del presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, che ha sottolineato l’importanza anche dell’housing sociale e dell’avviso Oikos, «misura strategica a sostegno delle politiche attive del lavoro nel settore dell’edilizia che ci vede in prima linea con la Regione».
L’analisi sull’andamento del mercato in edilizia e sulle nuove esigenze abitative è stata proposta dal presidente di Ance Cosenza, Giuseppe Galiano, che ha introdotto i lavori del convegno. «Il mercato è cambiato – ha sottolineato – oggi le case devono essere green, costruite con materiali naturali e biocompatibili e garantire qualità della vita oltre che sicurezza. Non si tratta solo di nuove costruzioni: bisogna rigenerare l’esistente e, quando non è possibile, avere il coraggio di abbattere e ricostruire con consumo di suolo zero».
L’evento ha coinciso con la riunione del Comitato Mezzogiorno di Ance, presieduto dal vicepresidente Giovan Battista Perciaccante, che ha sottolineato che «l’edilizia rappresenta il 24% del Pil calabrese. Una cifra importante da cui partire per parlare di occupazione, giovani e prospettive per il settore».
Monica Perri
Responsabile Comunicazione Ance Cosenza
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