architettura

Il progetto 5square Un intervento virtuoso tra rigenerazione e innovazione

L'intervento di housing sociale nella periferia sud di Milano ha previsto il riuso e la rifunzionalizzazione di 5 edifici preesistenti

Scritto da

Gaia Pettena

Pubblicato il

25/05/2026

Tempo di lettura

4'

Nel quartiere Vigentino, periferia Sud di Milano, sorge il complesso residenziale 5square, in un contesto eterogeneo caratterizzato dalla compresenza di insediamenti residenziali, produttivi e commerciali, nel punto in cui il Parco Agricolo Sud si addentra nel tessuto urbano. Il lotto, facilmente accessibile tramite la rete tramviaria, è situato in un’area in cui sono presenti numerosi spazi adibiti a verde pubblico attrezzato. Il progetto nasce da un intervento di rigenerazione urbana che prevedeva il riuso e la rifunzionalizzazione di 5 edifici a corte preesistenti – costruiti negli anni ’90 con destinazione produttivo/terziaria mai entrati in funzione – al fine di realizzare un complesso di housing accessibile comprendente circa 450 alloggi in vendita e locazione convenzionata, integrato da servizi di prossimità (consultorio, poliambulatorio, spazi collettivi e una media superficie commerciale).

I cinque edifici presentavano originariamente altezze variabili tra i tre e i quattro piani fuori terra, un corpo di collegamento tra gli edifici tre e quattro e un piano interrato comune all’intero complesso. Perfettamente conservati fino all’anno 2000, i fabbricati in realtà non sono mai stati utilizzati e nel 2011, quando sono stati interrotti i lavori avviati dalla precedente proprietà, gli immobili sono stati abbandonati e successivamente occupati abusivamente con conseguenti problemi di sicurezza pubblica. La progettazione si è concentrata su una migliore connessione tra gli edifici, sulla diversificazione delle funzioni al piano terra, sull’organizzazione di una sequenza di corti aperte e chiuse e sul rapporto degli edifici con il sistema del verde, nonché sul ridisegno dell’involucro esterno e la riorganizzazione dei volumi in copertura. Tutti gli elementi non strutturali sono stati rimossi completamente eliminando le superfetazioni e spogliando gli edifici fino al loro stato originario di scheletri in cemento armato, la cui struttura è stata consolidata nelle parti soggette a deterioramento. Sono state create nuove superfici e uniformati i prospetti su via Antegnati, portando tutti i fabbricati a cinque piani fuori terra su tale fronte. Le scale esistenti sono state mantenute e i cavedi impiantistici integrati nei volumi preesistenti.

Il progetto prevede inoltre una duplice differenziazione percettiva tra il fronte su strada, verso la viabilità principale, più regolare e compatto, e gli affacci sulle corti interne, più articolati. Una nuova griglia modulare definisce il disegno di facciata, combinando parapetti, frangisole e tende a rullo “a farfalla”, che producono un effetto cangiante e dinamico in base alla luce e alle diverse stagioni. Inoltre, l’uso del colore, articolato in una “palette” calibrata per differenziare le diverse componenti del progetto, conferisce identità all’intervento e ne definisce il carattere espressivo. Griglia e sistemi di schermatura sono caratterizzati da tonalità chiare, mentre cromie più scure definiscono i fondi delle logge, le pareti interne delle corti e i piani terra. Il fronte ovest si distingue per una tonalità verde chiara, mentre gli altri prospetti sono bianchi, con riprese in grigio scuro sugli affacci interni rivolti a sud, mentre i corpi scala sono intonacati e ripropongono i colori principali sottolineando la logica compositiva. I primi due edifici a sud ospitano 160 appartamenti in vendita – dai mono ai quadrilocali – alcuni dei quali al piano terra con giardini privati. Gli altri tre edifici prevedono circa 300 alloggi in locazione, le cui superfici variano dai 40 mq dei monolocali agli 87 dei quadrilocali. Nel progetto è prevista la configurazione di due piani tipo per gli edifici in vendita e quelli in affitto, con alcune variazioni al piano terra che si configura come un grande ambiente urbano in cui si integrano spazi privati e pubblici, dedicati alla socialità, al tempo libero, al gioco e allo sport. Oltre agli alloggi con giardini privati nei primi due edifici, il secondo ospita servizi quali sala polivalente, portineria, spazi per il gestore sociale, palestra e un locale commerciale.

Il terzo edificio, a servizio del complesso, accoglie un’area commerciale, un asilo e una panetteria, mentre nel quarto si trovano servizi alla persona, tra cui un consultorio familiare e un poliambulatorio. Il quinto edificio comprende alloggi in locazione, uno spazio living/polifunzionale e una CSS (Comunità Socio-Sanitaria). Un percorso pedonale interno connette gli edifici 2, 3, 4 e 5. Le aree esterne, pensate in continuità con le funzioni al piano terra, valorizzano così il rapporto tra architettura e suolo. Il verde, più fitto a nord e a sud per garantire privacy e quiete, è caratterizzato da aiuole curvilinee con sedute integrate che, in un ricercato contrasto con la geometria delle facciate, esaltano il rigore della composizione. Lungo il perimetro e nella zona sud-est, una fascia di olmi campestri svolge la funzione di schermo visivo verso l’esterno, mentre le corti tra gli edifici sono differenziate mediante specie arboree diverse: olmi, frassini, tigli, ciliegi etc. In linea con la vocazione storica del sito e integrando le strategie di sostenibilità già adottate nel progetto, Redo SGR introduce, per i residenti di 5Square, un modello innovativo di economia circolare che prevede la fornitura di arredi ed elettrodomestici a noleggio, anziché in vendita. L’installazione, la manutenzione e lo smaltimento sono affidati a operatori specializzati, mentre il produttore, riacquisendo i beni a fine contratto, ne assicura un riuso e un riciclo corretti. Il sistema consente un risparmio economico per gli inquilini, riducendo inoltre le emissioni di circa 370 kg CO 2eq per appartamento all’anno. 5Square si configura così come un nuovo frammento di città, capace di restituire senso e qualità a un’area abbandonata, coniugando accessibilità abitativa, sostenibilità ambientale e una rinnovata relazione tra spazio costruito e paesaggio urbano.

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