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Intervista a Ippolita Chiarolini

componente del Consiglio nazionale Ingegneri

Scritto da

Adriano Baffelli

Pubblicato il

19/08/2025

Tempo di lettura

8'

Le giornate nazionali dell’ingegneria economica: pensare il futuro tra numeri e visione

La seconda edizione delle Giornate nazionali di Ingegneria Economica, ospitata nella sede del Consiglio nazionale degli Ingegneri, nella capitale, ha consolidato una piattaforma d’incontro tra istituzioni, imprese e professionisti. Il focus sulla finanza di progetto (Ppp) e Ia valorizzazione del costruito ha permesso un approccio concreto alle sfide infrastrutturali, con un occhio attento alla legislazione e al miglioramento delle prassi.

L’analisi sulle gare e sugli strumenti finanziari ha aggiunto un valore operativo significativo, offrendo spunti utili per le future politiche e progetti. L’iniziativa si deve alla componente del Consiglio nazionale degli Ingegneri (Cni), Ippolita Chiarolini, affiancata dall’ingegner Massimo Angelo Deldossi, vicepresidente di Ance, figura ben nota nell’ambiente per il suo approccio sistemico ai temi dell’innovazione e della sostenibilità.

Il tema proposto nel 2025 rispondeva al titolo di “Strategie per investimenti sostenibili”. L’ingegneria economica integra tecnica ed economia, fornendo strumenti necessari per effettuare adeguate scelte strategiche. Esplorare temi come la collaborazione tra pubblico e privato e il project financing, la valutazione degli investimenti e la gestione dei progetti, consente di affrontare le sfide economico-finanziarie promuovendo una mentalità orientata alla creazione di valore nella progettazione e nella realizzazione delle opere di ingegneria.

In un contesto caratterizzato da risorse limitate e da una concorrenza intensa, questa disciplina contribuisce a ottimizzare i processi e a migliorarne l’efficienza e l’efficacia. Il tema centrale di quest’anno ha messo al centro la necessità di integrare ingegneria, economia e sostenibilità, promuovendo un approccio orientato alla creazione di valore nei progetti pubblici e infrastrutturali. Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, la presidente di Ance, Federica Brancaccio, Angelo Domenico Perrini (presidente Cni) e i viceministri Edoardo Rixi e Francesco Paolo Sisto.

Nell’occasione, l’ingegner Deldossi ha sottolineato la rilevanza dell’intelligenza artificiale nel mondo delle costruzioni, ricordando “che sta creando tante iniziative e sviluppi. E nel nostro settore registriamo già un aumento di produttività delle imprese, soprattutto quando l’Ia è utilizzata sul processo e non solo sul prodotto”. Nella sua introduzione l’ingegner Chiarolini ha evidenziato: “In un contesto caratterizzato da risorse limitate e da una concorrenza intensa, l’ingegneria economica contribuisce a ottimizzare i processi e a migliorarne l’efficienza e l’efficacia. Questo il contesto che sta alla base di questo nostro evento che abbiamo avuto il piacere di organizzare assieme ad Ance”.

Biografia

Nata a Iseo (BS), Ippolita Chiarolini è una figura di riferimento nel panorama dell’ingegneria italiana contemporanea. Coniuga una solida formazione economica e tecnica con un’attività professionale rivolta all’innovazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione del ruolo delle donne nelle discipline Stem. Ha conseguito una doppia formazione: Economia & Ingegneria.

Infatti, dopo la laurea magistrale in Economia Aziendale all’Università Bocconi, si specializza nella gestione e valutazione di progetti edilizi pubblici e privati. Prosegue la sua formazione iscrivendosi a Ingegneria Civile, indirizzo architettonico, all’Università degli Studi di Brescia, conseguendo la laurea con una tesi sulla riabilitazione strutturale degli elementi lignei. Si abilita alla professione nel 2011.

Unisce alla libera professione la consulenza strategica. Titolare di uno studio di consulenza tecnico-economica, le stime di valore di immobili e la progettazione edilizia, è attiva per la valorizzazione dell’edilizia storica, la sostenibilità economicofinanziaria e il partenariato pubblico-privato. Collabora con enti pubblici e imprese private, mettendo in rete competenze multidisciplinari.

Iscritta all’Albo degli Ingegneri nel settore a) civile e ambientale, nella sezione B; dal 2011 è Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia. Nel 2022 è eletta, con oltre l’80 % dei voti, al Consiglio nazionale degli Ingegneri, diventando la prima rappresentante bresciana nella storia dell’ente.

Le sue deleghe riguardano l’ingegneria economica, comprendendo il Partenariato Pubblico Privato (tra cui la finanza di progetto), l’estimo e il management, ma anche la valorizzazione della professionalità al femminile e la promozione delle Stem.

Impegnata per le donne e le nuove generazioni, la Chiarolini è promotrice del progetto “STEMinsieme”, volto a coinvolgere ragazze e ragazzi nelle discipline tecnico-scientifiche, coordina anche l’iniziativa “Ingenio al Femminile”, che premia le migliori tesi di laurea delle ingegnere italiane. È autrice di interventi che denunciano il gender gap nella libera professione, dove le ingegnere guadagnano in media il 47 % in meno rispetto ai colleghi uomini.

Ha partecipato a corsi internazionali – come The Age of Sustainable Development (Columbia University) – e attività di formazione per la pubblica amministrazione. È relatrice in convegni su edilizia storica, Ppp, management e ingegneria economica-estimativa.

Intervista

Ingegner Chiarolini, si riconosce nella definizione di professionista che unisce tecnica, visione e impegno civico?

Sì, una professionista deve possedere capacità e competenze tecniche, ma non basta: è la visione che permette di affrontare le sfide contemporanee con approcci innovativi e sostenibili. La capacità di guardare oltre l’oggi, immaginando soluzioni a lungo termine, è fondamentale per creare progetti di successo e il senso di responsabilità verso la comunità rappresenta un valore imprescindibile.

Quali sono stati gli spunti per dare vita alle Giornate nazionali di Ingegneria Economica?

Le giornate sono nate per facilitare confronti ed elaborare proposte legislative affinché le risorse limitate e la crescente pressione per la sostenibilità (sociale, ambientale ed economica) non siano un ostacolo ma una sfida da vincere per l’elaborazione di strategie per investimenti e progetti di successo. Sono le scelte tecniche progettuali che ne determinano i costi, ma sono le scelte economico-finanziarie e di gestione dell’opera che ne determinano il successo previsto attraverso le opportune scelte strategiche (a chi e a cosa serve l’opera che stiamo progettando?).

Dopo le prime due edizioni dell’iniziativa, quali sono i principali risultati ottenuti?

Abbiamo creato sinergie, confronti e incentivato la cultura per la buona gestione e la collaborazione pubblicoprivata; concretamente abbiamo emendato il codice dei contratti nel libro IV proprio sulla finanza di progetto, grazie anche alle interlocuzioni con istituzioni. Inoltre, le giornate sono state importanti veicoli di crescita del livello di conoscenza degli strumenti di ingegneria economica e di management.

È corretta la visione di un’iniziativa che, paradossalmente, vuole mettere in evidenza più dei numeri, richiamati dal termine economia, il ruolo centrale dell’ingegneria nell’attuale sfidante scenario per valorizzare il costruito?

Assolutamente sì! La visione di un’iniziativa che, pur richiamando il termine “economia”, mette in evidenza il ruolo fondamentale dell’ingegneria nell’attuale scenario è corretta. Questo approccio sottolinea come l’ingegneria non sia solo una disciplina tecnica, ma anche un elemento chiave per affrontare le sfide sociali, ambientali e di sostenibilità. Evidenziare il ruolo centrale dell’ingegneria permette di valorizzare le competenze tecniche e innovative necessarie per creare soluzioni sostenibili, resilienti e responsabili, in un contesto in continua evoluzione.

Dall’esterno si ha la sensazione che a differenza di molte iniziative, diciamo finalizzate più a far risaltare presenze di nomi celebri che ad offrire contenuti e innovazioni, le Giornate nazionali dell’Ingegneria Economica puntino al sodo, alla concretezza. È una percezione giusta?

Corretto, le giornate sono percepite come un evento che punta alla sostanza, concentrandosi su contenuti concreti e innovativi, piuttosto che sulla semplice presenza di nomi celebri. L’obiettivo principale è offrire valore reale ai partecipanti attraverso approfondimenti e discussioni utili, mantenendo un approccio diretto ed efficace.

Quanto è risultato determinante per la realizzazione dell’ambizioso progetto il ruolo dell’ingegner Massimo Angelo Deldossi?

La collaborazione tra Cni e Ance è stata una delle chiavi di successo dell’iniziativa; grazie alla disponibilità dell’ingegner Deldossi abbiamo sin da subito avuto una collaborazione schietta ed efficace che ci ha consentito di programmare e realizzare contenuti interessanti e prevedere testimonianze focalizzate sulle tematiche da trattare. Nei progetti sono coinvolte le filiere, ed è quindi quest’ottica che dovremmo avere per trovare sinergie e collaborazioni.

Durante la vostra iniziativa non sono mancati richiami a un’ingegneria civile che non sia solo infrastrutturale ma anche residenziale, richiamando i connotati di una professione pubblica. Qual è la sua visione in merito?

L’ingegneria è una delle principali forze trainanti del progresso, poiché contribuisce in maniera fondamentale allo sviluppo tecnologico, economico e sociale. Gli ingegneri civili progettano ponti, strade, aeroporti, dighe, acquedotti ed edifici che non solo migliorano la qualità della vita, ma permettono anche la crescita di città moderne e la creazione di opportunità economiche: questi alcuni dei motivi che nel 1923 portarono alla decisione di regolamentazione della professione di ingegnere.

Ci sono stati anche richiami ideali, in particolare da parte di un giovane ingegnere, alla costruzione di un mondo migliore. Può, e se sì, come, l’Ingegneria Economica contribuire al raggiungimento di tale risultato?

L’Ingegneria Economica può contribuire in modo significativo a questo obiettivo, perché si occupa di analizzare e ottimizzare risorse, processi e decisioni per creare soluzioni più sostenibili, efficienti e socialmente responsabili. Attraverso strumenti come la valutazione dei costi e benefici, la pianificazione strategica e l’innovazione, l’Ingegneria Economica aiuta a promuovere progetti sostenibili, riducendo gli sprechi, e favorire un futuro più equo e resiliente. È un ruolo che unisce competenza tecnica e visione etica, contribuendo a costruire un mondo migliore passo dopo passo!

Dovesse scegliere un solo aspetto che rende a suo avviso la vostra iniziativa meritoria d’attenzione, quale indicherebbe?

La comprensione dell’importanza delle scelte strategiche, della pianificazione economico-finanziaria e la gestione di un’opera affinché il relativo progetto abbia successo.

Tra i tanti temi di rilievo per il settore del costruito e per il Paese, c’è il Pnrr. Come lo descrive dal suo doppio osservatorio di laureata alla Bocconi e di ingegnere?

Il Pnrr è un’opportunità per il rilancio dell’economia e della competitività dell’Italia. La collaborazione pubblico – privata è fondamentale per moltiplicare le risorse; l’articolazione dei processi e la coerenza dei tempi degli investimenti sono progettabili e misurabili proprio attraverso strumenti di ingegneria economica, cioè con l’integrazione tra la tecnica e l’economia. Una doppia visione che ho potuto acquisire attraverso i miei percorsi accademici e l’esperienza nel settore delle costruzioni.

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