voci dal territorio
Città in Scena 2025 fa tappa in Sardegna
Spazio pubblico e servizi al centro degli interventi di rigenerazione promossi dall’iniziativa
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A cura della redazione
Pubblicato il
19/08/2025
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12'

L’edizione 2025 di Città in Scena, il Festival della Rigenerazione urbana promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, Cidac e con il patrocinio di In/Arch, sbarca in Sardegna. Dopo la tappa di Firenze, l’iniziativa è approdata ad Alghero per la presentazione di 13 progetti regionali di rigenerazione urbana e di un’iniziativa internazionale, alimentando un’intensa giornata di confronto con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti per discutere del futuro delle città. L’evento, organizzato con la collaborazione del Comune di Alghero, di Ance Sardegna, Ance Centro Nord Sardegna, Ance Sardegna Centrale e Ance Sardegna Meridionale, si inserisce nella terza edizione della manifestazione Città in Scena dando continuità al virtuoso percorso di valorizzazione dei progetti che cambiano il volto dei centri urbani di tutta Italia, passando in rassegna le iniziative di rigenerazione dislocate in svariate città dell’isola e che interessano nello specifico i territori di Alghero, Cagliari, Oristano, Sassari, Carbonia, Porto Torres e Quartu Sant’Elena.
Si passa dalla riqualificazione del Waterfront in via I Maggio ad Alghero, agli interventi rivolti alla rigenerazione del quartiere Sant’Elia e alla realizzazione del nuovo parco urbano di Sant’Elia ‘’Parco degli Anelli’’ a Cagliari. A Elmas sorgerà invece il Fass Shopping Center, mentre a Carbonia la rifunzionalizzazione dell’ex-Centrale elettrica della Grande Miniera di Serbariu lascerà il posto al Museo della Città di Fondazione e Archivio del Novecento. Si passa poi ai due progetti previsti a Oristano, ovvero la rigenerazione del lungomare di Torre Grande e il Centro Intermodale passeggeri e stazione interscambio, per arrivare a Sassari con il progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’Ex Tipografia Chiarella, il restauro conservativo dell’Ex Hotel Turritania e con la riqualificazione dei vecchi mulini Azzena. Aree verdi urbane e spazi ricreativo-sportivi sono invece al centro degli interventi di rigenerazione delle aree periferiche e marginali di Porto Torres; a Quartu Sant’Elena è invece previsto il recupero e la ristrutturazione delle Ex distillerie Capra, mentre nella periferia a ovest di Tempio di Pausania, l’area di Compendio di Rinaggiu è destinata a diventare un parco inclusivo.
Tredici lodevoli iniziative per portare avanti una riqualificazione orientata a fornire ai cittadini nuovi servizi, maggiore fruibilità degli spazi urbani e un diffuso miglioramento della qualità della vita. “Questo il senso di un processo in continuo movimento – sottolinea la presidente di Ance, Federica Brancaccio – che muta velocemente per tenere il passo con la rapida evoluzione della società. La rigenerazione urbana, in qualità di processo trasformativo, ha bisogno però dell’apporto continuo di risorse e il calo demografico rende oggi sempre più difficile attrarre investimenti privati. Al contempo, la mancanza di spazi accoglienti e vivibili alimenta in numerosi casi la migrazione delle persone, soprattutto dei giovani, verso altri territori”. “Stiamo assistendo a progetti veramente interessanti e al grandissimo lavoro che i sindaci di comuni piccoli, medi e grandi stanno facendo – prosegue Brancaccio –. La rigenerazione urbana può invertire questo calo demografico, questa desertificazione, ed essere davvero l’antidoto che serve a questo Paese per trattenere i giovani e per richiamarne altri”.
Il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, nel dare avvio ai lavori, ha sottolineato che gli interventi previsti nella città costiera della provincia sassarese da lui amministrata sono proprio orientati in questo senso: “Il nostro progetto va in questa direzione, coniugando ambiente e socialità con sport, cultura ed eventi. Siamo pienamente convinti che da un confronto come quello emerso durante questo incontro si possa rafforzare una nuova visione del progettare le nostre città, le nostre comunità. Migliorare la qualità della vita dei cittadini con progetti che aumentino la fruibilità e la vivibilità del territorio è uno degli obiettivi che vogliamo raggiungere”.
A condividere gli obiettivi del processo di trasformazione urbana il presidente di Ance Sardegna, Pierpaolo Tilocca: “Dall’idea, dalla raccolta dei finanziamenti necessari, fino alla realizzazione degli interventi, la rigenerazione deve muoversi su un piano di collaborazione che è l’unica garanzia per trasformare le nostre città e per dare ai cittadini un territorio accogliente e attrattivo”.
Il presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Silvio Alciator, ha ribadito che la rigenerazione urbana è fondamentale affinché i nostri centri possano riqualificarsi: “In tal modo potranno affrontare le sfide dei prossimi anni, al fine di garantire quella fruibilità e quella qualità della città che oggi deve essere messa a disposizione di nuovi residenti. E questo vale non soltanto per i grandi centri urbani della Sardegna ma anche e soprattutto per i piccoli comuni che oggi stanno perdendo tanta popolazione e rischiano di diventare delle cattedrali nel deserto. Noi per impedire questo ovviamente non abbiamo oggi la necessità di costruire del nuovo, ma abbiamo bisogno di creare in questi comuni i contesti, le condizioni e i servizi utili ad attrarre e a mantenere le persone in questi centri urbani”.
Tredici progetti di rigenerazione del territorio sardo
Nuova mobilità e interventi di ripristino dunale per il Waterfront di Alghero
Il progetto di riqualificazione del viale I Maggio fa fronte ad alcune principali criticità della zona: l’elevato traffico veicolare nei periodi di alta stagione, la necessaria organizzazione delle aree di sosta, la sistemazione degli arredi urbani, la discontinuità dei percorsi pedonali esistenti. Tutti aspetti a cui l’intervento vuol far fronte affrontando come punto primario il ripristino ambientale del sistema dunale costiero. La trasformazione del viale, come naturale prolungamento del waterfront urbano di Alghero, darà la priorità a pedoni e ciclisti e ottimizzerà la mobilità della zona, riorganizzandola e rendendola più efficiente per garantirne una migliore accessibilità e percorrenza. Il progetto include anche la trasformazione di via Tramontana e viale Burruni in un boulevard alberato e la contestuale realizzazione di un sistema integrato e intermodale di spazi per la sosta che si integrano in una visione della mobilità in cui trasporto pubblico e ciclabilità sono immaginati come i principali elementi della mobilità di tutta l’area.
A Elmas un polo commerciale sostenibile con il progetto del Fass Shopping Center
Il progetto mira alla trasformazione di un sito dismesso e post-industriale in un importante polo, attrattivo e dinamico, punto di riferimento per l’intera comunità. La rigenerazione urbana progettata per questo luogo si concretizza nel pieno rispetto dell’identità locale, valorizzando il paesaggio urbano mediante nuovi spazi verdi e percorsi pedonali. La fase iniziale ha previsto la bonifica del sito, effettuata senza demolizioni invasive e con particolare attenzione al recupero dei materiali. L’intervento può senza dubbio definirsi sostenibile e innovativo perché risponde a diversi criteri: edilizia a basso impatto ambientale, mobilità green, efficienza energetica, spazi pensati per il benessere della comunità. Oltre alla sua rilevanza dal punto di vista occupazionale, il nuovo centro è pensato per la comunità, in un mix funzionale di negozi, area food, spazi per il divertimento, tempo libero e servizi.
Interventi di rigenerazione e un Parco Urbano per il quartiere Sant’Elia a Cagliari
La rigenerazione urbana del quartiere Sant’Elia di Cagliari fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione che riguarda l’intera area meridionale della città. L’obiettivo è migliorare la qualità urbana, riducendo l’isolamento del quartiere e potenziando i collegamenti con le zone nevralgiche della città come il Palazzetto dello sport e il Parco degli Anelli. La fase iniziale dell’intervento si concentra sulla riqualificazione dei sottoservizi, comprese le condotte idriche e i sistemi di drenaggio – per migliorare la qualità delle infrastrutture e ridurre i rischi di allagamento.
In una seconda fase, si prevede la riqualificazione degli spazi aperti, con interventi mirati al miglioramento delle piazze e alla realizzazione di un sistema pedonale e ciclabile continui e fruibili da tutti. Anche l’illuminazione si inserisce nel solco del miglioramento della sicurezza e delle condizioni di vita degli abitanti, grazie all’installazione di pali, in armonia con l’ambiente, che creano percorsi illuminati e sicuri. Questi lavori puntano a rendere il quartiere più sicuro e vivibile per gli abitanti, attraverso la promozione di una mobilità sostenibile e la creazione di spazi pubblici inclusivi, sicuri e accessibili.
Sempre nel quartiere Sant’Elia, si progetta un nuovo Parco Urbano, che prenderà forma a seguito di una serie di opere funzionali finalizzate soprattutto a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini, costruendo un legame culturale ed emotivo con il nuovo spazio pubblico. La progettazione del Parco degli Anelli include diverse misure di intervento, che si distinguono per la loro varietà: dalla riqualificazione delle aree balneabili e delle aree di rimessaggio delle barche, fino alla creazione di una nuova passerella ciclopedonale. Tra gli interventi più attesi, la creazione di un Bike Park e la rifunzionalizzazione dell’area dedicata ai grandi eventi. Si prevede, inoltre, lo spostamento dell’area pescatori, la creazione di una duna di mitigazione sul margine del parco, la deviazione dell’oleodotto, nuovi collegamenti ciclopedonali, un parco ricreativo e altre operazioni ancora.
A Carbonia un Museo cittadino nella Grande Miniera di Serbariu
Le azioni inserite nel progetto di rigenerazione urbana della Grande Miniera di Serbariu sono risultate vincitrici del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa e prevedono, tra i vari interventi, la rifunzionalizzazione della ex Centrale elettrica per riunire, in un unico edificio, il Museo sulla storia della “Città di Fondazione” e dell’architettura del Novecento, integrati con uno spazio espositivo polivalente destinato a manifestazioni culturali e mostre. Una scelta che consente di realizzare il più importante centro di documentazione sulla storia moderna della Sardegna, sviluppando un polo a forte attrazione turistica. Il concept del progetto include un padiglione per mostre temporanee, un giardino d’inverno, una galleria e diverse sale espositive.
Per la città di Sassari un polo culturale, un Retail Park e un nuovo edificio destinato ad housing sociale
Situata nel centro storico di Sassari, l’ex tipografia Chiarella è un meraviglioso esempio di bellezza architettonica simbolo della storia medievale e moderna della città. Il complesso è protagonista di un significativo progetto di rigenerazione urbana, sociale, culturale, economica e sostenibile. In particolare, si prevede la sua trasformazione in un polo culturale, luogo di aggregazione con servizi culturali di prossimità e l’organizzazione di eventi storico-artistici come esposizioni, presentazioni di libri e altro ancora. Previsti anche spazi multimediali per favorire l’accesso alle nuove tecnologie come totem informativi o le letture digitali. Gli obiettivi del progetto sono molteplici: dall’aggregazione e scambio sociale alla promozione di nuovi servizi culturali, dal contrasto della povertà e del degrado socioeconomico al miglioramento della qualità della vita nell’area interessata.
Sassari è protagonista di altri due interventi di rigenerazione urbana: il progetto di riqualificazione dei vecchi mulini dell’ex semoleria Azzena, che interessa una superficie di 12.000 mq, per la realizzazione di un Retail Park e quello di riqualificazione dell’ex Hotel Turritania per la realizzazione di 18 appartamenti che saranno affittati a prezzi calmierati, progettati con criteri di alta efficienza energetica, abitabilità e con criteri moderni di distribuzione degli spazi. I lavori di collaudo della struttura destinata ad housing sociale sono previsti tra dicembre di quest’anno e marzo 2026.
Servizi pubblici e coworking nelle Ex Distillerie Capra di Quartu Sant’Elena a Cagliari
Il progetto di riqualificazione delle Ex Distillerie Capra si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione urbana che investe l’intero quartiere di Quartu Sant’Elena a Cagliari. L’obiettivo mira alla trasformazione di un sito in completo stato di abbandono in spazi adibiti a funzioni pubbliche e coworking. Nello specifico, si tratta del risanamento e della ristrutturazione edilizia, trasformando il complesso in un polo di alta formazione in raccordo con l’Università di Cagliari. Il Comune di Quartu Sant’Elena e l’Università di Cagliari, infatti, hanno deciso di proseguire nel progetto, destinandolo a Centro per la ricerca e la didattica del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica.
Interventi per rivitalizzare le aree marginalizzate di Porto Torres
A Porto Torres parte un ampio piano di rigenerazione urbana destinato ai quartieri periferici Serra Li Pozzi e Villaggio Satellite. L’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro a fondo perduto per sostenere la riqualificazione urbana e sociale di queste due aree. L’intervento punta a trasformare questi quartieri in spazi pubblici moderni e inclusivi, volti ad ospitare servizi e attività di interesse collettivo nella prospettiva di migliorare le condizioni insediative, di urbanità e di rivitalizzazione sociale. A Serra Li Pozzi sorgerà una piazza polifunzionale, pensata come luogo di socialità, relax e incontro intergenerazionale. Al Villaggio Satellite, l’ex campetto da calcio sarà trasformato in un impianto sportivo polivalente, con aree dedicate a calcio, basket, street sport, fitness e gioco libero. I due interventi saranno collegati da una pista ciclabile che garantirà un percorso verde sicuro, capace di unire fisicamente e simbolicamente le due comunità.
Un Parco inclusivo nel compendio di Rinaggiu a Tempio Pausania
La rigenerazione urbana di Tempio Pausania ad Alghero prende il via dal Parco inclusivo del compendio di Rinaggiu, che punta a favorire la socializzazione all’interno di spazi in grado di rispondere a diverse esigenze, favorendo al contempo l’inclusività attraverso attività e giochi che stimolino le abilità motorie e sensoriali. Il parco è stato inaugurato lo scorso anno e si è da subito posto quale punto di riferimento per l’intero territorio in ambito sportivo e del benessere, favorendo il miglioramento della qualità della vita. In particolare, l’intervento ha sviluppato un’attenzione particolare alle fasce deboli della popolazione, attraverso la creazione di un parco inclusivo in cui lo sport diventa lo strumento di unione.
Il nuovo lungomare di Torre Grande e un Centro intermodale per la mobilità sostenibile a Oristano
Alla base del progetto del lungomare di Torre Grande vi è una chiara rilettura dello spazio finalizzata a migliorare il comfort urbano anche attraverso l’introduzione di arredi e sedute in legno a forma di onda, pensati per incentivare la sosta e garantire una più eccellente fruizione degli spazi pubblici. Tra gli interventi più significativi del progetto, spiccano l’introduzione di differenti pavimentazioni (deck in legno, calcestruzzo drenante, autobloccanti, biancone di Orosei), oltre a un nuovo sistema di illuminazione e colonnine elettriche. La vegetazione riveste un ruolo molto significativo nel progetto, con interventi che prevedono la differenziazione delle alberature, l’inserimento di nuove specie e il riordino e la riorganizzazione dei filari esistenti. Significativa anche la valorizzazione del legame con il mare e i suoi punti di accesso.
A Oristano è prevista anche la nascita di un Centro intermodale passeggeri e stazione di interscambio per rendere la viabilità cittadina più efficiente e moderna, favorendo al contempo l’integrazione tra diverse modalità di trasporto. Il progetto vuole inoltre contribuire a una gestione più efficace del traffico e punta a promuovere una mobilità sostenibile per il futuro.
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