voci del territorio

Modello Cis, il cantiere diventa un laboratorio per la sostenibilità

Il Codice di condotta volontario messo a punto da Assimpredil Ance e adottato sul territorio da molte altre associazioni

Scritto da

Enrica Procaccini

Pubblicato il

25/12/2025

Tempo di lettura

4'

L’anno scorso l’Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) lo ha riconosciuto come una delle 125 “buone pratiche” italiane per un Paese più sostenibile. Oggi lo hanno adottato più di cento cantieri, con il coinvolgimento di oltre mille imprese, ma già tanti costruttori, da nord a sud dello Stivale, dalla Lombardia al Veneto, alla Sicilia, si dicono pronti a farlo. Stiamo parlando del “Cantiere impatto sostenibile”, il Codice di condotta volontario messo a punto da Assimpredil Ance, l’associazione delle imprese edili di Milano, Lodi e Monza Brianza aderente all’Ance nazionale, che punta a promuovere una gestione innovativa e sostenibile dell’edilizia. L’obiettivo è aiutare le aziende edili, anche di piccole e piccolissime dimensioni, ad integrare i principi Esg (ambientali, sociali e di governance) nel loro modello di business perché i loro cantieri possano generare davvero un impatto positivo per l’intera comunità. Il Codice di condotta è il frutto di un’analisi, avviata nel 2021, di tutte le certificazioni, le prassi di riferimento e gli obblighi che oggi ruotano attorno alla realizzazione di un cantiere. Incrociando questi adempimenti con i 17 obiettivi per lo Sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è nata l’idea di creare un modello organizzativo pienamente Esg “compliant”, nel quale, cioè, si adottano comportamenti concreti e misurabili, mirati alla sostenibilità. L’insieme di regole contemplate dal Cis ruota attorno a otto categorie di impegni: sostenibilità, decarbonizzazione (a partire dall’utilizzo delle energie pulite), tutela dell’ambiente (economia circolare, gestione degli scarti e trattamento dei materiali), legalità, dignità del lavoro, responsabilità, impegno sociale (impatto sulla collettività dentro e fuori del cantiere) e impegno verso la catena dei fornitori. Dal rispetto di queste indicazioni, la valutazione dell’impresa in termini di sostenibilità e il rilascio di un logo che ne certifica l’impegno profuso: argento per gli impegni base, oro per gli impegni di media complessità e platino per quelli più complessi. Ogni impresa che aderisce a “Cantiere Impatto Sostenibile” si sottopone ai controlli di due organismi indipendenti: un primo comitato tecnico, composto da esperti del settore, che verifica il livello raggiunto, e un comitato di vigilanza e monitoraggio che garantisce controlli periodici nel tempo e, quindi, il mantenimento del logo.

Vincendo il bando “22IF Bando Filiere Produttive” della Regione Lombardia, Assimpredil Ance ha già realizzato una piattaforma dedicata al Cis (cantiereimpattosostenibile.it) con strumenti operativi per le imprese, nella consapevolezza che la sostenibilità non è solo una questione ambientale, ma rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nel modo di progettare e costruire. La sostenibilità, per Assimpredil come per tutto il sistema Ance, deve essere valutata sotto ogni componente: sostenibile è anche chi contrasta le infiltrazioni della criminalità organizzata, chi applica il giusto contratto di lavoro nel rispetto di una concorrenza corretta e leale, chi investe nella sicurezza del lavoro, chi ispira la gestione del capitale umano ai principi di equità ed inclusione. Ogni scelta, lungo tutta la catena dell’approvvigionamento, ha dunque un impatto rilevante sulla qualità del costruito, sull’ambiente e sulle comunità. La definizione del Codice di condotta ha segnato anche l’avvio di un altro progetto giunto a compimento a luglio scorso: si tratta della UNI/PdR 178:2025, la prassi di riferimento (PdR), nata su iniziativa di Assimpredil Ance, (elaborata dal Tavolo di lavoro condotto dall’Ente italiano di Normazione e costituito, oltre che dagli esperti di Assimpredil Ance, anche da Ance, Ordine degli Architetti di Milano, Save the Planet onlus, Studio legale Valaguzza, Università degli Studi di Milano, Ance Treviso-Confindustria Veneto Est e Ance Bari), con l’obiettivo di accompagnare il settore delle costruzioni verso quella cultura della sostenibilità che, in accordo con l’Agenda 2030, è da intendersi nelle sue dimensioni ambientale, sociale ed economica. I parametri della PdR ricalcano, non a caso, gli impegni del “Cantiere impatto sostenibile”, tant’è che Assimpredil Ance attesta ai soci che chiedono di aderire al Codice di condotta sia la conformità al Cis sia la conformità alla PdR. L’adesione al Codice implica una scelta di miglioramento continuo per una reale transizione alla sostenibilità e sono allo studio ulteriori azioni di accompagnamento delle imprese, con strumenti formativi e anche operativi come manuali e software pensati e progettati per il cantiere. Alcuni nodi restano, però, da sciogliere, a partire dalle certificazioni: in questa prima fase applicativa della PdR si stanno definendo i percorsi più efficaci per l’asseverazione, valutando nel tempo anche possibili evoluzioni verso Enti Bilaterali o validazioni Soa.

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