voci del territorio

Piano Casa Pluriennale e un uso virtuoso delle risorse europee

Intervista con il neo presidente di Acen Napoli, Antonio Savarese

Scritto da

Antonio Troise

Pubblicato il

29/05/2026

Tempo di lettura

3'

Un piano casa pluriennale, il rilancio delle aree Ovest ed Est di Napoli per valorizzare la risorsa mare. E poi la grande opportunità dell’America’s Cup e l’occasione, da non sprecare, dei fondi strutturali. Sono i temi dell’intervista al neo presidente di Acen Napoli, Antonio Savarese.

Partiamo da un punto dolente: quello del caro materiali.

«In Campania sono oltre mille i cantieri in corso, per un valore di 8,5 miliardi, che non hanno la possibilità di adeguamento prezzi e, quindi, rischiano di subire rallentamenti o interruzioni. Di questi, più di 360, per un valore di circa 5,8 miliardi, sono legati ai progetti del Pnrr. Ma i prossimi quattro anni saranno ricchi di opportunità da cogliere per le nostre imprese. Per farlo, però, serve un approccio più ragionato, con soggetti che costruiscono prospettive e occasioni di sviluppo. Dobbiamo diventare costruttori di futuro».

Come?

«In primo luogo strutturando un modello di dialogo e confronto a valore aggiunto con le istituzioni pubbliche che influenzano fortemente la nostra industria, sia come acquirenti che come regolatori. Un percorso che passa attraverso l’utilizzo virtuoso di tutte le risorse europee. Bisogna spendere bene, indirizzandole soprattutto verso aree di intervento cruciali per il nostro territorio, da quelle per la mobilità alle infrastrutture sociali, fino all’edilizia sanitaria».

Fra le emergenze della città c’è anche quella abitativa. Che cosa fare?

«Serve un Piano pluriennale che risponda al fabbisogno casa nell’area urbana di Napoli, anche attraverso modalità e modelli innovativi. Un Piano che, per essere realizzato, deve mettere a sistema diversi parametri: dalla disponibilità dei suoli agli sconti sull’Imu, dal destino degli edifici pubblici agli oneri di urbanizzazione e realizzativi, fino alle formule di ingegneria finanziaria necessarie a rendere coerenti e sostenibili i termini di un’equazione complessa».

In che maniera possono intervenire i privati?

«Il partenariato pubblico privato può svolgere un ruolo cruciale, ma deve essere portato avanti in modo convinto e soprattutto continuativo nel tempo, evitando quell’estemporaneità che ha caratterizzato alcune stagioni del passato. Prioritario è, ad esempio, avere strumenti urbanistici che fissino regole certe in tempi definiti. Senza sottovalutare mai che, in un progetto di rigenerazione urbana, non si tratta semplicemente di abbattere e ricostruire edifici, ma che vi sono interventi, in particolare quelli infrastrutturali e quelli che incidono sulla maggiore vivibilità, privi di un immediato ritorno economico. Senza mai perdere di vista l’obiettivo di una rigenerazione urbana che è innanzitutto rigenerazione sociale e culturale».

Quali sono i progetti in primo piano a Napoli?

«L’Acen guarda con interesse sia alla riqualificazione delle due linee di costa, la prima tra Castellammare e San Giovanni, la seconda lungo l’area domitio-flegrea, con tutto ciò che comporta in termini di valore aggiunto allo sviluppo napoletano, sia ai possibili ampliamenti degli scali minori, da Nisida a Vigliena, passando per Mergellina, Borgo Marinari e il Molosiglio. A questi vanno aggiunti i progetti che riguardano la qualificazione dell’area Orientale e quella di Bagnoli. Partendo da queste premesse e sfruttando al meglio la grande opportunità offerta alla città dall’America’s Cup, abbiamo oggi l’occasione di ridisegnare in modo moderno e sostenibile il rapporto tra la grande area metropolitana e il mare».

Articoli correlati

  • voci del territorio

    Pnrr all’ultimo miglio L’Emilia-Romagna guarda al dopo 2026

    Leggi articolo

  • voci del territorio

    Emilia-Romagna: nella Regione già aperti 16mila cantieri

    Leggi articolo

  • voci del territorio

    Riqualificare gli spazi per rigenerare le comunità

    Leggi articolo

  • voci del territorio

    Una politica industriale per guardare oltre il Pnrr e far crescere il Paese

    Leggi articolo

  • voci del territorio

    Modello Cis, il cantiere diventa un laboratorio per la sostenibilità

    Leggi articolo

  • voci del territorio

    Rigenerazione e coesione: in Calabria la sfida europea per lo sviluppo sostenibile

    Leggi articolo

Tag collegati:

Condividi

Resta al passo
grazie ai contenuti di ANCEmag

Iscriviti Ora

Dai visibilità alla tua azienda
Richiedi informazioni

Altri articoli

  • Le Olimpiadi fanno volare l’economia

    l’inchiesta: in pista il sistema Italia

  • Che cosa resta dopo i Grandi Eventi

    l’inchiesta: in pista il sistema Italia

  • Da Barcellona a Tokyo Così le città si sono rifatte il look

    l’inchiesta: in pista il sistema Italia