Emilia Romagna
Emilia-Romagna: l’ultimo miglio del Pnrr. Bilanci e prospettive future

Scritto da
Maurizio Croci
Pubblicato il
29/05/2026
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5'

Ance Emilia Romagna ha organizzato il convegno “Bilanci e prospettive future” per offrire un’occasione di confronto tecnico e istituzionale sullo stato di attuazione del Piano e sulle situazioni che si prospettano per il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna, guardando anche oltre la sua scadenza.
Le risorse destinate dal Pnrr all’Emilia-Romagna per il comparto delle costruzioni ammontavano a circa 4,6 miliardi di euro, con una forte incidenza sulle Missioni inerenti alle infrastrutture, alla transizione ecologica, alla rigenerazione urbana, all’edilizia scolastica e sanitaria.
Il Pnrr ha, quindi, rappresentato un banco di prova rilevante per il nostro settore chiamato a misurarsi con volumi di investimento, tempi e complessità inediti, garantendo al contempo qualità degli interventi. Una prova che ha coinvolto non solo Imprese, ma anche Istituzioni e Stazioni appaltanti, facendo emergere punti di forza e criticità nella progettazione e nell’attuazione degli interventi: elementi su cui intendiamo riflettere nel corso del convegno.
Questo confronto assume un significato particolare per l’Emilia-Romagna, una regione che negli anni ha dimostrato una forte ed efficiente capacità di programmazione e di spesa, se pensiamo ai Fondi strutturali, pur in assenza di una legge regionale organica sui lavori pubblici, in grado di offrire un quadro più chiaro e coerente per la programmazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi. È un tema che riteniamo maturo per essere affrontato insieme alla Regione, con l’obiettivo di dotarsi di regole e strumenti più adeguati a gestire la complessità dei lavori pubblici.
Parlare di lavori pubblici significa inevitabilmente affrontare il tema dei prezzi. L’introduzione, con la legge di bilancio 2026, del prezzario nazionale, può costituire un’opportunità se contribuirà a una maggiore uniformità e trasparenza dei criteri alla base delle analisi dei prezzi. L’omogeneità, tuttavia, deve riguardare il metodo con cui si giunge alla determinazione dei prezzi, non il prezzo in sé, che deve continuare a riflettere le specificità territoriali.
L’attenzione del settore pubblico si sta, finalmente, concentrando anche sul tema della casa. In Emilia-Romagna la crisi abitativa incide sempre più sulla competitività dei sistemi produttivi e sulla capacità dei territori di attrarre e trattenere persone. Il social housing rappresenta uno degli ambiti su cui Ance Emilia Romagna è maggiormente impegnata.
Negli ultimi due anni, siamo partiti confrontandoci con la Regione sul tema della sostenibilità economico-finanziaria degli interventi di Edilizia sociale residenziale (Ers), per poi commissionare al Cresme una ricerca sulla domanda abitativa nel territorio regionale: ciò ci ha consentito di avviare un dialogo collaborativo con gli Assessorati competenti alla ricerca di soluzioni concretamente attuabili in tempi brevi.
In questa cornice, accogliamo con favore il rinnovato interesse pubblico verso l’emergenza abitativa, che sta aprendo nuove prospettive di finanziamento, sia a livello nazionale sia a livello europeo: sarà decisiva anche la prossima programmazione dei fondi strutturali europei, che vedranno la casa come una priorità assoluta.
In relazione agli obblighi introdotti dal Codice dei contratti, supportiamo le Imprese associate nel loro percorso di digitalizzazione. Il contesto regionale in cui si muovono le nostre Imprese è fortemente orientato all’innovazione: ciò nonostante, il comparto delle costruzioni è rimasto, sotto questo aspetto, molto indietro rispetto ad altri settori industriali.
Gli strumenti regionali a disposizione delle Pmi dovrebbero cogliere maggiormente le nostre specificità: i cantieri, con tutte le complessità che questi comportano, non sono equiparabili agli stabilimenti manifatturieri. A nostro avviso servono strumenti e risorse dedicate, calibrate sulle reali esigenze del mondo delle costruzioni, e un investimento parallelo sulla digitalizzazione delle Stazioni appaltanti, affinché il sistema possa avanzare in modo coordinato, senza penalizzare i Comuni di dimensioni medio-piccole.
Dal canto nostro, abbiamo promosso in tutta la regione i servizi offerti da Dihcube, il polo per l’innovazione promosso da Ance per la filiera delle costruzioni, coinvolgendo non solo le Imprese associate, ma anche alcune pubbliche amministrazioni che stanno usufruendo di servizi ad hoc gratuitamente.
Con la conclusione del Pnrr, in Emilia-Romagna non si esaurisce il ciclo degli investimenti pubblici. Le imprese di costruzione saranno impegnate in un ampio programma di interventi legati alla Ricostruzione post-alluvione e alla messa in sicurezza del territorio, che Regione e Struttura Commissariale stanno definendo e finanziando. Riteniamo sia importante investire su una formazione specifica sia per i lavoratori delle nostre imprese impegnate su questi ambiti, sia per chi lavora nelle Stazioni appaltanti.
La necessità di un territorio più resiliente ha riportato con forza l’attenzione pubblica sulla normativa urbanistica e sugli strumenti di governo del territorio. Un’attenzione che in Emilia-Romagna non nasce oggi. La Regione ha da tempo adottato una legge urbanistica orientata alla tutela del territorio, al contenimento del consumo di suolo e alla rigenerazione urbana: un’impostazione che condividiamo, ma che allo stato attuale fatica a produrre benefici concreti, a causa sia di un quadro normativo nazionale, ancora legato a logiche di espansione, ma anche alla difficoltà di applicazione a livello locale dei principi fondamentali della normativa stessa.
Detto ciò, il convegno del 2 febbraio vuole essere l’occasione non solo per fissare lo sguardo indietro, ma anche per poter volgere lo sguardo al futuro del nostro settore, consapevoli della capacità di produrre valore aggiunto al servizio delle nostre città, dei nostri territori e, non da ultimo, dei nostri lavoratori.
Maurizio Croci
Presidente Ance Emilia Romagna
Il convegno al Tecnopolo DAMA di Bologna
Il 2 febbraio 2026 Ance Emilia Romagna promuove al Tecnopolo DAMA di Bologna il convegno “Emilia-Romagna: l’ultimo miglio del Pnrr. Bilanci e prospettive future”, volto a fare il punto sull’attuazione del Piano e a delineare gli scenari che attendono il settore delle costruzioni alla scadenza del Piano stesso, fissata al 2026.
All’iniziativa parteciperanno esponenti del sistema associativo, delle istituzioni e dell’analisi economica: oltre al Presidente di Ance Emilia Romagna Maurizio Croci, interverranno Piero Petrucco, Vicepresidente Ance, e Flavio Monosilio, Direttore del Centro Studi di Ance. Il dibattito sarà arricchito dagli interventi del Vicepresidente della Regione Vincenzo Colla e del Ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti.
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