l’inchiesta: il futuro è in città

I progetti virtuosi che disegnano l’Italia del futuro

Terza edizione di "Città in scena", la manifestazione Ance-Mecenate 90 Presentati i progetti di rigenerazione urbana da Nord a Sud del Paese

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a cura della redazione

Pubblicato il

25/12/2025

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In concomitanza con le tre giornate della rassegna “Città nel futuro 2030-2050” si è svolto, sempre nella cornice del Maxxi di Roma, l’evento conclusivo di “Città in scena”, il festival diffuso della rigenerazione urbana ideato e promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, Cidac con il patrocinio di In/Arch, che ha l’obiettivo di mettere in luce le tante iniziative e i progetti innovativi di rigenerazione urbana che attraversano l’Italia, con un focus particolare sulle città intermedie. Un appuntamento che ha messo a confronto le migliori esperienze nazionali e internazionali e ha spinto un dialogo fra realtà imprenditoriali, associative e professionali sui temi e le urgenze da affrontare per la crescita sociale, culturale ed economica delle città. “Città in scena” ha offerto così uno spazio per la presentazione al pubblico di progetti virtuosi che si sono conclusi o stanno prendendo forma nella nostra penisola. Tra le prime iniziative sul palco, l’imponente recupero dell’ex complesso conventuale di Sant’Orsola, nel quartiere di San Lorenzo a Firenze. I lavori sono entrati di recente nella fase esecutiva e il completamento del cantiere è previsto entro settembre 2027. L’intervento, su una superficie lorda utile di circa 17.000 mq, consentirà di reinserire la storica struttura all’interno del contesto urbano. Il risultato sarà un mix calibrato di spazi destinati a funzioni di pubblica utilità e attività di ambito formativo ed educativo. Sempre nel capoluogo toscano, troviamo l’esperienza di Lumen, polo attrattivo per associazioni e realtà del territorio e un incubatore di dinamiche economiche autonome e sostenibili che si impegna a promuovere la creatività, la partecipazione civica e la rigenerazione urbana in uno spazio pubblico dismesso. A Firenze c’è poi anche l’intervento di rigenerazione territoriale di Mondeggi che punta a un recupero della tenuta – che si sviluppa su 172 ettari di aree boschive e coltivate – e dei suoi edifici – sei casali rurali e una villa tardomedievale – nel rispetto dei caratteri storici dell’area. L’obiettivo è trasformare Mondeggi in un laboratorio di convivenza e innovazione sociale, capace di accogliere processi comunitari complessi e forme di vita condivisa. A livello regionale è stato presentato anche l’intervento per riaprire alla città di San Gimignano il complesso di San Domenico, ex convento e carcere, che attraverso il project financing, rinascerà in uno spazio museale, completo di sale riunioni, spazi ricettivi e commerciali. Nel cuore della Lombardia, a Milano, l’ex edificio scolastico di via Ojetti 20, nel quartiere Gallaratese, è diventato invece il terzo Punto Luce cittadino, dopo quelli del Giambellino e di Quarto Oggiaro, rafforzando la rete territoriale di centri a supporto della crescita educativa, culturale e sociale messa gratuitamente a disposizione di bambini e adolescenti da Save the Children. Sempre nel milanese, dall’esigenza di allargare l’offerta di abitazioni a prezzi accessibili, è in corso il progetto di recupero di Villa Parravicini a San Giorgio su Legnano, per destinare la struttura, bene vincolato dalla Soprintendenza dal 1958, a locazione con contratti a canone concordato. Sulla costa ligure troviamo invece l’iniziativa di rivitalizzazione dei Giardini Luzzati a Genova: una cooperativa sociale ha trasformato uno spazio degradato in un polo di aggregazione e attività culturali e sociali, con l’obiettivo di restituire una piazza al quartiere, palco diffuso nel quale si alternano spettacoli, incontri e concerti. A Rimini, ad essere interessato da interventi di rigenerazione è il complesso della Corderia di Viserba, destinato a diventare uno studentato. Per rispondere alla crescente domanda di alloggi per gli iscritti ai corsi universitari, l’ex Corderia è pronta a rinascere in una nuova residenza universitaria posizionata in una collocazione strategica: a 500 metri dal mare, tre chilometri dal centro e in un contesto caratterizzato da un ampio parco centrale, polmone verde del quartiere, ideale per lo sport e le passeggiate. Da caserma dei Vigili del fuoco a hub culturale e creativo. Questa invece è la trasformazione che sta avvenendo in un quartiere sensibile di Ferrara, riutilizzando spazi e strutture dismesse per promuovere un processo innovativo di sviluppo locale. L’edificio è oggetto di una serie di interventi che hanno lo scopo di riattivarlo gradualmente con investimenti pubblici e privati, per lasciare spazio a creatività, socialità, sperimentazioni artistiche e contaminazione tra linguaggi. La gestione della factory creativa, affidata a Consorzio Factory Grisù sino al 2027, riconsegnerà alla comunità un edificio abbandonato dal 2004 per affermarlo quale luogo di produzione e ricerca per le arti performative. A Modena, è stato invece già inaugurato nel 2023 il Parco della Creatività, risultato del progetto di riqualificazione, recupero e rigenerazione urbana del comparto denominato ex sede Amcm, che ha portato alla creazione di una grande piazza pedonale e ciclabile rialzata con verde e sedute, un parcheggio seminterrato di 248 posti, un’area foyer di fronte al nuovo Teatro delle Passioni con uno spazio per spettacoli all’aperto, rastrelliere e un deposito protetto per biciclette. Pronto a rinascere anche il quartiere di Fontivegge-Bellocchio a Perugia. Nelle linee di intervento del Piano Periferie si prevede la riqualificazione e il potenziamento delle aree verdi, del fronte e del retro-stazione con acquisizione di immobili di proprietà di Rfi, lavori per una maggiore accessibilità e mobilità sostenibile, oltreché il potenziamento dei servizi sociali passando anche dalla realizzazione di una scuola Its negli spazi dell’ex scalo merci e di una Biblioteca del Fumetto nel riqualificato bus terminal (sotto la palazzina dell’ex Upim). In Campania, il Centro Ciro Colonna, nel quartiere Ponticelli a Napoli, è invece un esempio di rigenerazione di un edificio pubblico destinato a scopi sociali. Nell’ex scuola di via Curzio Malaparte, nella periferia Est della città partenopea, la vecchia struttura abbandonata dell’istituto comprensivo Marino Santa Rosa è destinata a polo di educazione per ragazzi. Le opere di rigenerazione dell’edificio non sono terminate, ma dal 2019 la struttura è un centro polifunzionale che offre spazi ricreativi, di aggregazione e di espressione. A Caserta il progetto FabulaLaboratorio di comunità, intende dare una nuova vita all’ex municipio di Atella, abbandonato da anni, per trasformarlo in un hub culturale e aggregativo, un punto di riferimento per minori, giovani e famiglie. Per Roma sono stati presentati i progetti di recupero dei padiglioni dell’ex Mattatoio di Testaccio, destinati all’insediamento dell’Università degli Studi Roma Tre, e di realizzazione, all’interno del padiglione 9D, di un Centro della fotografia. A Viterbo, è stato invece avviato un programma integrato per il recupero del gasometro nella Valle Faul. I lavori sono iniziati nel 2015 e attualmente la parte conclusa dell’area ospita gli uffici di Unindustria e Ance Viterbo. Una seconda parte, sempre ad uso direzionale, è ancora oggetto di interventi. L’auditorium interno, oltre che per le attività ordinarie delle associazioni datoriali presenti, è utilizzato per presentazioni di libri, attività convegnistiche, mostre ed eventi culturali. Il focus laziale è continuato con i progetti di Sermoneta, Latina, Sabaudia, Formia e Gaeta. Il primo riguarda la rigenerazione urbana dell’area industriale dismessa dell’ex Mistral che, attraverso un modello virtuoso di partenariato pubblico-privato, punta a bonificare e riqualificare un’area oggi degradata, promuovere l’inclusione sociale attraverso soluzioni di housing sociale, garantire al Comune la cessione gratuita di ampie superfici destinate a spazi pubblici e realizzare opere di urbanizzazione coerenti con le esigenze della città proponendo soluzioni Smart Green. Per Latina si è parlato invece dell’intervento denominato “Rione Nicolosi e Frezzotti – villaggi urbani intelligenti, inclusivi e sostenibili”, secondo progetto in corsa per attuare il programma innovativo nazionale per la Qualità dell’abitare (PinQua). Previsti per i due quartieri il recupero di strade e marciapiedi, la realizzazione di piste ciclabili e la sistemazione delle aree verdi, oltre che la sistemazione dell’asse viario e della zona del mercato e la riqualificazione di alloggi Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale). A Sabaudia, in provincia di Latina, la riqualificazione degli spazi dell’area ex Spes, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Next Generation Eu, prevede invece interventi puntuali su due edifici fortemente degradati per la realizzazione di un albergo-ostello e di uno spazio polifunzionale destinato ad eventi e spettacoli. Le due strutture costituiscono il nucleo di un progetto più ampio di rigenerazione e recupero naturalistico della intera fascia verde lungolago destinata allo svago e alla ricreazione e la realizzazione di un water front del centro. Sempre in provincia di Latina, questa volta a Formia, sono in corso i lavori per la nuova passeggiata a mare, “La passeggiata di Cicerone”, che si svilupperà lungo il tratto costiero collegando il litorale di Vindicio con il cuore della città e permetterà di fruire delle bellezze archeologiche e naturalistiche presenti. Per la città di Gaeta, infine, si è parlato del progetto di recupero, sistemazione e valorizzazione dei 22mila metri quadri dell’area ex Avir, che rinasceranno in un nuovo parco urbano con spazi museali culturali e pubblici a servizio della comunità. Per la Puglia, il progetto Tagliatelle – Stazione Ninfeo restituisce invece una funzione sociale all’edificio della masseria Tagliatelle, luogo storico della città di Lecce, che ospita il Ninfeo delle Fate. L’intervento permette alla struttura di tornare ad essere un catalizzatore di comunità e nuove progettualità per contrastare povertà educativa e forme di marginalità sociale. In Calabria, a Crotone, attraverso il Pspp (Partenariato Speciale Pubblico-Privato), è stato reso possibile un lavoro di rigenerazione del Museo e dei Giardini di Pitagora, gestiti ormai da anni dal Consorzio Jobel. In un luogo prima degradato è oggi sorto un parco tematico propulsore di cultura e aggregatore di socialità, uno spazio di costruzione e connessione di legami di comunità con obiettivi di emancipazione e libertà. A Lamezie Terme, in provincia di Catanzaro, invece, in un ex centro anziani mai entrato in funzione, è stato avviato un percorso di riqualificazione per realizzare uno spazio aperto in cui proporre iniziative di animazione culturale e di sperimentazione sociale per il quartiere e tutta la comunità lametina. Per la Sicilia ha trovato spazio l’intervento di rigenerazione dell’ex Convitto di Sant’Agostino a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, che mira a contrastare il disagio sociale e la marginalizzazione attraverso la creazione di un nuovo centro polifunzionale dedicato alla cultura, alla formazione, al lavoro e alla socialità. In Sardegna, protagoniste Porto Torres, con il progetto per la realizzazione di parchi urbani e aree ricreativo sportive finalizzati alla riqualificazione di aree periferiche e marginali e Sassari, con la sistemazione e rifunzionalizzazione del complesso dell’ex Tipografia Chiarella. La struttura, che conta una superficie complessiva di 2.400 metri quadrati articolati su più livelli, è destinata a diventare un nuovo polo della cultura e del sapere diffuso, integrato con le politiche pubbliche di sviluppo e con il proprio contesto urbano. Anche le città sarde di Alghero e Olbia sono state al centro della scena: la prima con il progetto legato al nuovo waterfront, la seconda con i lavori previsti dal piano PinQua per la realizzazione di un nuovo parco urbano in via Cimabue, mentre proseguono i lavori in via Petta per 30 alloggi di edilizia sociale. Ci sono poi Tempio Pausania con il progetto del Parco Inclusivo di Rinaggiu nella parte più alta della città e Carbonia, capoluogo della provincia del Sulcis Iglesiente, con la rigenerazione urbana del sito minerario di Serbariu che diventerà un luogo di cultura e uno spazio per le attività terziarie. Infine il capoluogo, Cagliari, in cui l’intervento di rigenerazione urbana dell’area del complesso del Favero e delle Lame all’interno del quartiere di Sant’Elia si inserisce in una strategia più ampia di interventi di riqualificazione urbana che il Comune di Cagliari sta operando sull’area Sud della città, incluso l’area dello Stadio, il nuovo Palazzetto dello Sport e il completamento del Parco degli Anelli.

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